Articolo etichettato come: Sport

La stagione si apre in Serie B

Dopo l’ennesima estate calcista sconvolta dallo scandalo scommesse, si può finalmente tornare a parlare di calcio giocato; tuttavia, le indagini di questi mesi hanno sicuramente allontanato dagli stadi molti  innamorati del pallone, rimasti delusi dai troppi interessi che gravitano attorno ad uno sport ormai troppo lontano dalla sua primitiva bellezza.

 Con la Serie A ferma per sciopero e con alcuni dei suoi giocatori impegnati in Nazionale, è stata la Serie B ad aprire ufficialmente la stagione. Arrivati già alla terza giornata, seguendo la classifica si può già costruire la fisionomia di che campionato ci aspetta, con le pretendenti alla vittoria finale e le pericolanti in cera di salvezza.

Regina del mercato estivo e già protagonista sul rettangolo verde, il Padova può certamente ambire alla promozione diretta. Nella giornata appena conclusa, la formazione di mister Dal Canto ha espugnato Cittadella per 4 a 1 ( doppietta per Cuffa e Ruopolo) ed ora guida la graduatoria con 7 punti. Assieme ai biano-scudati troviamo altre due formazioni che ai blocchi di partenza erano già indicate come favorite e che stanno confermando le aspettative. Sono le due nobili decadute Brescia e Torino.

Le ‘rondinelle’, che giocano con una formazione giovanissima e formata da molti stranieri, hanno superato di misura l’Empoli per 2 a 1, andando in rete con i due bomber Jonathas e Feczesin. Di Tavano il punto toscano. Il Torino, a sua volta, ha inflitto un secco 2 a 0 ad una delle protagoniste della passata stagione, il Varese. A segno per i granata Stevanovic e Sgrigna. Subito dietro alle prime della classe  troviamo un’altro terzetto, formato però da tre sorprese: Pescara, Sassuolo e Verona. Il Pescara, dopo aver affidato la guida tecnica della squadra ad una vecchia conosenze del calcio italiano quale Zdenek Zeman, ha costruito una squadra di tutto rispetto, con il gioiellino Immobile già protagonista con 4 gol in tre giornate.

 Tuttavia, dalla trasferta di Modena è arrrivata la prima sonfitta stagionale dopo due vittorie. Al ‘ Braglia’ finisce  3 a 2 per gli emiliani, che grazie a Greco, De Vitis e Dalla Bona riescono ad agguantare i primi tre punti della stagione. Anche il Sassuolo viene sconfitto, e proprio contro il neopromosso Verona di Mandorlini. Un dubbio rigore di Ferrari mette in ghiaccio il risultato in favore dei veneti, che rispetto alla passata stagione non hanno cambiato granchè, dando priorità al gruppo che ha vinto i playoff di Prima Divisione. Nella pancia della classifica naviga per ora la Sampdoria, che ha fatto arrivare all’ombra della lanterna i due attaccanti più prolifici della B nella passata stagione,  Bertani e Piovaccari, augurandosi la pronta risalita in A. La squadra ligure, affidata ad Atzori, nelle prime due giornate ha incontrato formazioni di tutto rispetto come Padova e Livorno, raccogliendo solamente due punti. Di ieri la prima vittoria in serie cadetta, ai danni dell’altra neopromossa Gubbio, davvero troppo poca cosa di fronte allo strapotere blucerchiato.

Il risultato finale ha detto Samp 6 Gubbio 0. Doppietta per Pozzi e Bertani, intervallate dai gol di Volta e Piovaccari. A cinque punti anche il Grosseto, fermato a Reggio Calabria sull’ 1 a 1. Al vantaggio granata di Cervolo ha risposto Sforzini, per un pareggio tra due formazioni che potranno dire la loro e puntare tranquillamente ai playoff. Altra squadra il cui organico è da metà alta di classifica, è quello del Livorno. La compagine di Novellino non è partita con il piede giusto, e la sconfitta casalinga di ieri contro la Nocerina per 2 a 0  è sintomo che qualcosa non va. Per i campani prima vittoria in B grazie a Farias e Castaldo, al secondo gol stagionale. Se il Livorno ha avuto un avvio zoppicante, lo stesso si può dire del Bari, che dopo un pareggio e una vittoria ha dovuto cedere di fronte al pubblico amico contro l’Albinoleffe. 2 a 3 il tabellino finale.

Al vantaggio pugliese di De Paula hanno risposto i lombardi con Cocco, Cissè e Girasole, prima che lo stesso De Paula accorciasse nuovamente le misure. Ascoli -Vicenza termina sull’ 1 a 1, risultato che serve poco ad entrambe: il Vicenza ottiene il primo punto stagionale mentre l’Ascoli, penalizzato dalla giustizia sportiva di 7 punti, sala a -3.

Infine, altro pareggio tra Crotone e Juve Stabia. Questa volta finisce con il classico risultato ad occhiale: è 0 a 0 all’ Ezio Scida.

 

Federico Ratti

Al via il Giro d’Italia!

Oggi, Sabato 7 Maggio 2011, ha preso il via la novantaquattresima edizione del Giro d’Italia,una delle corse a tappe più belle e famose nel mondo.Saranno 21 i giorni di corsa,con solo 2 di riposo,per un totale di 3496 Km.La partenza,come detto,averrà nella giornata di domani con la classica crono a squadre da Venaria Reale a Torino,mentre l’arrivo finale è previsto il 29 Maggio,con un’altrettanto classica crono-individuale per le vie di Milano.

Vediamo ora di accompagnare la corsa rosa con un veloce viaggio virtuale che ci mostrerà le regioni e le tappe più importanti che affronteranno i corridori.

Dopo la passerella iniziale di Torino,il “serpentone” si lascerà alle spalle il Piemonte per entrare nel cuore dell’Emilia,toccando Parma e Reggio.Dalla città del tricolore si dirigerà verso la Liguria e il quarto giorno,neanche a farlo apposta,i corridori partiranno da Quarto dei Mille per giungere in terra Toscana,a Livorno.Da lì,sempre più giù fino all’Umbria,con l’arrivo nella caratteristica Orvieto.Dopodichè le Terme di Fiuggi,nel Lazio, faranno da sfondo ad uno dei traguardi di media montagna di questa prima parte di giro;da lì la compagine si sposterà in Campania e,costeggiano le sponde del Tirreno,arriverà fino a Tropea,perla della Calabria.Raggiunta la Sicilia attraverso lo stretto,i corridori si daranno battaglia sulle pendici dell’Etna,prima di lasciare la “terra del sole” per via aerea,che li porterà a Termoli,in Molise.Da qui la carovana rosa procederà verso nord,toccando l’Abruzzo,le Marche e ritornando in Emila-Romagna,a Ravenna.Poi,i pulmann e le “ammiraglie” si trasferiranno velocemente in Friuli,a Pordenone,dove i corridori saranno chiamati ad un trittico spaventoso:da Spilimbergo oltrepasseranno il confine per arrivare in Austria sul monte Grossloncker;il giorno seguente da Linz,sempre in Austria,torneranno in Italia terminado la gara sul famossisimo e durissimo monte Zoncolan,ancora in Friuli;infine,da Conegliano Veneto si sposteranno in Trentino,arrivando a Gardeccia,in Val di Fassa.Un giorno di riposo permetterà ai corridori di rifiatere e recuperare le forze in vista della crono-scalata che da Belluno li vedrà salire fino al monte Nevegal.Da Feltre poi raggiungeranno Sondrio,in Lombardia;da Sondrio arriveranno alle Terme di San Pellegrino,prima di affrontare gli ultimi due grandi “tapponi”:da Bergamo,attraverso il monte Mottarone,giungeranno a Macugnaga,provincia di Verbania,in Pimenote;l’indomani da Verbania saliranno su fino a Sestriere.

L’ultimo giorno non dovrebbe essere determinante per assegnare la maglia rosa,e si presume che la cronometro di Milano non sia altro che una passerella finale per il vincitore.

Dai luoghi e dalle tappe che compongono questo Giro d’Italia 2011 si può capire che sarà una corsa avvincente e complicata,soprattutto per chi vorrà vincere:sarnno infatti 7 gli arrivi in salita,e i migliori non dovranno mai perdere la concentrazione.Come ogni anno il Giro si deciderà fra la seconda e la terza settimana,con le grandi tappe di montagna,in cui il gruppo si scremerà;ai velocisti invece è riservata parte della prima e della seconda settimana,in cui lotteranno per la maglia “ciclamino”.

Al via non ci sarà il vincitore della passata stagione Ivan Basso,che si sta allenando in vista del Tour de France;da tenere d’occhio sarà quindi lo spagnolo Alberto Contador,già campioone nel 2008 e alla ricerca del bis.Assieme a lui,sulla lista dei favoriti abbiamo i “nostri” Nibali e Scarponi,entrambi sul podio nella precedente edizione.Da non sottovalutare anche il russo Menchov,vincitore nel 2009, e l’altro spagnolo Sastre.

Federico Ratti – www.opennews.it

Animosa ONLUS: quando lo sport incontra la solidarietà

Si sono presentati umilmente, quasi impauriti dalla folla di giovani che gli stava dinnanzi. Loro, due campioni italiani, orgoglio del nostro Paese, hanno cominciato a spiegare con l’ausilio di filmati ed immagini, il nodo della loro associazione.

Sto parlando di due canottieri normalmente speciali: Davide Riccardi (campione mondiale nell’otto pesi leggeri nel 2009) e Fabrizio Borghesi (campione italiano assoluto nel 2007). Vogare è sempre stata la loro passione e su quelle barche hanno faticato per ottenere dei riconoscimenti. E’ mediante lo sport che sono riusciti a costruire “Animosa ONLUS”, un’associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di sostenere le realtà più disagiate del sud del mondo.

Il core della loro missione è rappresentato dalla Colombia, un paese gravato dal dramma dei desplazados: individui che sono stati costretti ad abbandonare la loro quotidianità per effetto delle minacce, dirette o meno, delle forze paramilitari. Essi non scappano all’estero, ma finiscono per costruirsi una vita al confine, da rifugiati interni. Sono circa 4 milioni (“è come dire un colombiano su dieci”) e la loro terribile vicenda è completamente sconosciuta ai media, rendendoli un problema inesistente.

La presentazione si svolge nel palazzo dell’IFAD (International Fund of Agriculture Development) di fronte a più di quattrocento studenti, “delegati” di Paesi facenti parte dell’Assemblea generale dell’ONU in occasione del RomeMUN, la più grande simulazione d’Italia di una seduta delle Nazioni Unite. Colpisce l’unione a doppio filo sport-solidarietà. Lo staff di Animosa è composta quasi interamente da campioni di canottaggio che dedicano il loro tempo libero e non solo ad un villaggio prima sconosciuto: Arjona, vicino a Cartagena de Indias.

Tutti i valori che l’attività sportiva racchiude in sé appaiono come trasferiti in un’opera di aiuto e sviluppo umanitario. I progetti spaziano nei più svariati campi: si comincia con lo sfamare la popolazione. Il progetto Kilombos, infatti, ha come scopo la distribuzione di un pasto nutriente, a base di riso, tonno, lenticchie, banane e panela ai bimbi e alle loro famiglie. Quando lo stomaco è pieno, si sa, si ragiona meglio. Non può mancare di certo l’aspetto sanitario; ecco perchè Animosa ha concepito un ambulatorio ad Arjona per la cura della popolazione, sia preventiva che di intervento. La domanda che sorge spontanea a questo punto è come avviare un percorso di sviluppo nel senso più profondo del termine. E’ qui che interviene lo sport, visto come diritto inalienabile di tutti. Il villaggio di Maria la Baja, molto caro ad Animosa e nel quale vivono numerosi desplazados, vedrà la costruzione di un centro polifunzionale sportivo, una chance enorme per tutti i ragazzi che vi si recheranno. L’azione dei canottieri quindi arriva anche sulla terra ferma e il video proiettato in ocasione del RomeMUN, seppur amatoriale e realizzato con un telefonino, è in grado di svegliare le coscienze di ognuno dei presenti. Non è beneficenza fine a se stessa, ma, come dicono Davide e Fabrizio, è “Animosa è cambiare il mondo un sorriso alla volta”.

Come la passione che unisce gli sportivi e dà la possibilità di godere al termine di un percorso fatto di sacrifici e delusioni, così Animosa dona una speranza ai desplazados colombiani dal 2005, anno della sua fondazione. Ogni singolo centesimo donato, inoltre, arriva direttamente nelle tasche dei destinatari reali senza passare per milioni di stadi burocratici o altro ed ogni anno è possibile partire con Davide e Fabrizio per un periodo di 20 giorni ed incrociare gli occhi dei bambini di Arjona.

Sono emozionati i due campioni nel parlare di fronte a noi. Li capisco: parlano per i desplazados. Mi pare quasi di vederli, di fronte a noi. Adesso hanno voce.

Guarda il video su: http://www.youtube.com/user/animosaonlus#p/a/u/0/R8ih3iQ0ka0

Visita www.animosa.it


Francesca Larosa – www.opennews.it


Le pagelle di Manzoni: la 25^ Giornata

Giornata ricca di reti in serie A che si è conclusa con il big match di Torino ,che ha visto la Juve imporsi 1-0 sull’Inter.Il Milan supera agevolmente il Parma ed il Napoli batte la Roma con un perentorio 2-0 firmato,neanche a dirlo,Matador Cavani.

Ecco i match:

Milan-Parma 4-0: Agile vittoria dei rossoneri.Il Parma sembra partire benino nelle primissime battute ma poi cede di schianto sotto i colpi del Milan.In 9 minuti,fra nono e diciottesimo Seedorf e Cassano mettono il match in freezer,nella ripresa la doppietta di Robinho fa dilagare il Diavolo. Il Milan guadagna punti preziosi sui cugini nerazzurri tornando al successo dopo due turni, anche se il Napoli non molla.Ora in Champions l’attende un temibile Tottenham,molto probabilmente orfano di Bale nella gara d’andata.

Roma-Napoli 0-2: Il Napoli continua a volare espugnando l’Olimpico di Roma con una doppietta del solito Cavani,nella seconda frazione.Il Matador apre le marcature con un rigore thrilling che va a sbattere per due volte sul palo. La palla supera però la linea dopo aver toccato il primo legno. Poi,imbeccato splendidamente da Cannavaro,trova il raddoppio.Ora il Napoli non può più nascondersi e sembra essere in grado di tenere il passo scudetto fino alla fine ,anche se rimane l’incognita Europa League che potrebbe togliere energie preziose.Rosi e Lavezzi rischiano la prova tv per un “affettuoso” scambio di sputi.

Palermo-Fiorentina 2-4: Il Palermo si dimostra squadra giovane e bella che,talvolta,si specchia troppo e paga dazio per la sua inesperienza e giovane età.Proprio quando sembra poter dilagare si fa prima raggiungere e poi superare dai viola.Apre Pastore per i rosaneri,agguantati da Gilardino. Nella ripresa Nocerino riporta in vantaggio il Palermo su bel cross di Miccoli. Camporese pareggia nuovamente prima che l’autorete di Bovo e il gol di Montolivo,che finalizza un ottimo contropiede di Ljajic,fissino la gara sul 2-4. Zamparini ha già fatto sapere che non ha apprezzato la fase difensiva facendo fischiare le orecchie di Delio Rossi.

Cesena-Udinese 0-3: Il ciclone Di Natale si abbatte anche sul Cesena.Una punizione pennellata, l’assist per il raddoppio di Inler e il gol del 3-0 sono lo score personale di Totò in questa gara.Non male davvero. L’Udinese continua nel suo grande momento mentre il Cesena ora rischia molto.

Bari-Genoa 0-0: Gara povera di emozioni al San Nicola, che vede l’esordio del nuovo tecnico Bortolo Mutti. Un punticino che non accontenta nessuno,soprattutto i padroni di casa ,bisognosi dei tre punti per credere in una svolta.

Brescia-Lazio 0-2: La Lazio si porta al terzo posto in classifica vincendo al Rigamonti con una rete per tempo.Apre le marcature Gonzalez e chiude la gara Kozac,sempre più nota lieta dell’attacco laziale. Punti importanti in ottica Europa per la squadra di Reja che torna al successo dopo i due ultimi pareggi.

Cagliari-Chievo 4-1: Il Chievo sbanda a Cagliari e trova una sconfitta dal passivo importante.Cagliari più in palla che si porta sul 4-0 in poco più di un’ora con Conti,Canini e doppietta di Nenè.Gol della bandiera clivense con Thereau che riduce,di poco,lo svantaggio.

Sampdoria-Bologna 3-1: La Samp risorge a Marassi e ritrova il successo che tanto le mancava.Palombo apre le danze con una bella punizione, raddoppia Gastaldello con un  colpo di testa sugli sviluppi di un angolo e Big Mac Maccarone cala il tris.Tutto nel primo tempo.Nella ripresa Paponi riduce il distacco ma è troppo tardi. Ora i blucerchiati sono attesi da derby di mercoledì.

Catania-Lecce 3-2: Tre punti vitali per Simeone in chiave salvezza.Il Catania passa in vantaggio con Silvestre ma viene raggiunto e superato dall’uno-due Jeda-Munari. Negli ultimi dieci minuti però due splendide punizioni di Lodi ribaltano il risultato e fanno gioire il Massimino di Catania.

Juventus-Inter 1-0: Derby d’Italia che offre un primo tempo con ritmi non elevatissimi nel quale le due rivali si studiano.La Juve trova il vantaggio con un preciso colpo di testa di Matri che spiazza Julio Cesar,su bel cross di Sorensen.Nella ripresa ancora Matri(grande prova dell’attaccante che rimane in campo dopo una botta alla costola) pericolosissimo in due occasioni,prima di testa su cross di Krasic e poi con una bella girata di sinistro su assist di Pepe.L’Inter cerca di scuotersi e il forcing finale porta ad un occasione colossale per Eto’o che ,a botta sicura davanti alla porta spalancata ,centra la traversa.Poco dopo ancora il camerunense non trova il tap in in area bianconera.Vittoria di carattere per la Juve che si rilancia in ottica Champions mentre l’Inter fallisce l’occasione di accorciare nuovamente sul Milan.Ora il recupero di mercoledi con la Fiorentina è decisivo per gli uomini di Leonardo.

Sebastiano Manzoni – www.opennews.it

Galleria fotografica

Collegati | Disegnato da Gabfire themes
thomas davisthomas davis