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	<title>Open news &#187; Niccolò Ferragamo</title>
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		<title>Crisi e fiducia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 09:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella mia tesi ho cercato di spiegare la dinamica della crisi economica che impervesa da due anni. Mentre gli speculatori sono già pronti ad approfittare dei rialzi del mercato, una nuova coscienza deve emergere fra i gradini piu alti per evitare che le crisi diventino eventi ciclici. Non c&#8217;è niente di male nell&#8217;approfittare dei rialzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia tesi ho cercato di spiegare la dinamica della crisi economica che impervesa da due anni. Mentre gli speculatori sono già pronti ad approfittare dei rialzi del mercato, una nuova coscienza deve emergere fra i gradini piu alti per evitare che le crisi diventino eventi ciclici. Non c&#8217;è niente di male nell&#8217;approfittare dei rialzi di mercato e nel fare trading. Il sistema diventa invece corrotto quando sono immessi nel mercato prodotti privi di trasparenza e sopratutto privi di punti di riferimento.</p>
<p>&#8220;Anche se la gente esercita il commercio per il proprio interesse (null&#8217;altro che il proprio interesse spinge, per riprendere il famoso concetto espresso da Smith, il fornaio, il birraio, il macellaio e il consumatore a stabilire legami commerciali), è tuttavia vero che un sistema economico può operare efficacemente soltanto sulla base di una reciproca fiducia stabilita tra le diverse parti. Quando le attività commerciali, comprese quelle delle banche e degli altri istituti finanziari, fanno nascere la fiducia nella loro possibilità e volontà di fare davvero ciò che garantiscono, le relazioni tra chi offre e chi prende in prestito possono svolgersi facilmente in un modo utile a entrambi i partecipanti. Come scriveva Adam Smith: «Quando la gente di un dato paese ha tanta fiducia nel patrimonio, onestà e prudenza di un particolare banchiere da pensare che egli sia sempre in grado di pagare a vista i biglietti da lui emessi che possono essergli presentati in ogni momento, quei biglietti vengono ad avere lo stesso corso della moneta d&#8217;oro o d&#8217;argento stante la fiducia nel fatto che essi possono in ogni momento essere cambiati in monete d&#8217;oro e d&#8217;argento&#8221;</p>
<p>Amartya Sen, nobel per l&#8217;economia del 1998, in questo passo del &#8220;Capitalismo oltre la crisi&#8221;, spiega bene il concetto. Come può un economia sopravvivere quando fra le varie parti la fiducia sparisce? E come può esserci fiducia se gli investitori non sono a conoscenza di cosa è presente all&#8217;interno dei prodotti che comprano, che investimenti faccia la società di cui acquistano un titolo?</p>
<p>Acquistare un azione, per quanto irrilevante, significa comunque diventare soci di un&#8217;attività: attività le cui movimentazioni devono essere note e trasparenti. Trasparenza. E&#8217; questa la parola chiave che dev&#8217;essere alla base di un capitalismo piu responsabile. Sinceramente non me la sentirei di affidarmi al solo &#8220;senso di responsabilità&#8221; delle holdings il futuro della società. Il mercato va responsabilizzato con legislazioni forti. Forti come l&#8217;Emergency Banking Act del 1933, forti da avere realmente sotto controllo il flusso di scambi di prodotti finanziari. Fra le tante cause, Marx nel &#8220;Capitale&#8221; intravedeva nelle cicliche crisi di sovrapproduzione uno dei fattori che avrebbe portato al collasso del sistema capitalista: crisi causate a suo parere da una sorta di &#8220;anarchia&#8221; nella produzione. Il revisionista Bernstein alla seconda internazionale aveva mostrato che il capitalismo ha insolite capacità di regolazione al suo interno, screditando la teoria Marxiana. In ogni caso l&#8217;anarchia, sia produttiva sia finanziaria, è da mettere a bando. In quest&#8217;ottica, diversi prodotti annessi ai junk bonds devono essere aboliti con le buone, o con le maniere forti.</p>
<p>Vi segnalo un blog acutamente critico in ambito socio-economico: http://dalleconomiallapolitica.blogspot.com/</p>
<p>A presto<br />
<em>Niccolò Ferragamo (per gli amici Ferro)<br />
OpenNews.it</em></p>
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