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Il punto sulla Serie A

L’ultimo weekend di serie A ha regalato spunti e qualche polemica fra gli addetti ai lavori per alcune decisioni arbitrali.

La giornata appena andata agli archivi ha visto la Juventus tornare in vetta alla classifica insieme alla Lazio,avendo però ancora da recuperare il match con il Napoli di martedi 29.

I bianconeri hanno regolato 3-0 il Palermo,offrendo una prova molto convincente allo Juventus Stadium.I rosanero sono caduti sotto i colpi di Pepe e dei soliti Matri e Marchisio,capocannonieri bianconeri in questo inizio di stagione.

La squadra di Conte è attesa sabato dal big match dell’Olimpico contro la Lazio. Lazio che è riuscita ad uscire indenne dal San Paolo di Napoli grazie. soprattutto, alle parate di Marchetti che, nella ripresa si è dimostrato una vera saracinesca rispondendo colpo su colpo ai tiri di Cavani e Lavezzi e regalando un prezioso 0-0 ai suoi.Polemiche azzurre per un gol di Cavani annullato ingiustamente.

Stesso risultato e stesse recriminazioni anche per il Milan di Allegri.A Firenze, infatti, finisce a reti bianche ma con una rete regolare annullata a Seedorf nella prima frazione.Nella seconda parte un Boruc sugli scudi ha disinnescato gli attacchi rossoneri.

L’Inter, nel pomeriggio di sabato, si è imposta per 2-1 contro il Cagliari del neo-tecnico Ballardini.Qui sono i sardi a recriminare per il gol del vantaggio nerazzurro di Thiago Motta,in posizone di off-side.Bello il raddoppio di Coutinho con un rasoterra chirurgico,prima che Larrivey accorci le distanze.Tre punti importanti per risalire in classifica.

Il quartetto di testa è ora formato da Juventus,Lazio,Milan e Udinese.I friulani si fanno, però, sorprendere da un buon Parma, trascinato da uno scatenato Biabiany che segna il primo gol di testa e propizia il rigore di Giovinco.

Quinta in classifica è invece la Roma che gioca una bella gara contro il Lecce,sprecando però troppo e rischiando di rimettere in partita gli avversari.Reti di Pjanic e Gago per i giallorossi e di Bertolacci per i leccesi.Anche in questo caso annullato un gol capolavoro di Osvaldo per un fuorigioco che non c’era.

Pareggio 2-2 fra Siena e Atalanta con reti di D’Agostino e Gazzi e doppietta di Denis,che si porta solitario al comando della classifica dei marcatori,continuando così la sua grande stagione.

Il Genoa batte il Novara con un gran gol di Veloso nei minuti finali mentre il Chievo si impone per 2-1 a Catania(Pellissier,Sammarco e Almiron),con rigore parato da Sorrentino a Lodi.

Prima vittoria, infine, per il Cesena che si impone a Bologna con un gran gol di Parolo.

 

Sebastiano Manzoni – www.opennews.it

Il Punto sulla serie A

La settimana scorsa ha regalato ben tre turni della massima serie,che hanno ridisegnato la classifica di serie A.

La Juventus si è portata al comando della graduatoria in virtù di due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre gare.La settimana era iniziata con un pareggio che aveva lasciato l’amaro in bocca ai bianconeri,agguantati all’85esimo,davanti al pubblico amico, da un ottimo Genoa.Il riscatto bianconero è giunto contro la Fiorentina, in una gara giocata ottimamente dagli uomini di Conte che hanno avuto l’unica pecca di non concretizzare la mole di gioco del primo tempo,rischiando di rimettere in corsa gli avversari.Il pari di Jovetic,dopo la rete di Bonucci,poteva scombinare i piani della Juve ma Matri(dopo la doppietta con il Genoa)è stato nuovamente decisivo con il gol -vittoria.Nell’ultimo week-end la Juve si è poi imposta nel big match di San Siro contro l’Inter per 2-1 con reti di Vucinic e Marchisio.Gran prova dei bianconeri che,con un primo tempo ottimo,hanno fissato il risultato,subendo poco nella ripresa e controllando il match.La squadra di Conte si dimostra,dunque, capace di giocare un bel calcio, con picchi molto elevati di gioco(come nel primo tempo contro i viola) e con grande carica agonistica.La squadra deve essere più cattiva e concreta negli ultimi metri ma la testa della classifica conferma il bell’inizio bianconero.

L’Inter esce con le ossa rotte dal match di sabato e dovrà subito dare risposte con il Lille in Champions.Nelle ultime tre gare di campionato sono arrivati una vittoria col Chievo,un pareggio con l’Atalanta e la sconfitta nel derby d’Italia.Il quartultimo posto in graduatoria mette fretta ai nerazzurri.Ranieri dovrà rivitalizzare il gruppo e guadagnare punti importanti in ottica campionato già dalla prossima settimana contro il Genoa.Il ko di Maicon è un’altra gatta da pelare.

Alle spalle della Juve tiene sempre un grande passo l’Udinese, trascinata da SuperTotò Di Natale.Non è un caso che la prima sconfitta stagionale sia giunta mercoledi, al San Paolo di Napoli,con il bomber out per infortunio.Il gol vittoria contro il Palermo di Totò ha tenuto in scia i friulani.

Anche la Lazio si attesta al secondo posto della graduatoria,sfoderando un Klose sempre più decisivo.Il pareggio a metà settimana col Catania aveva lasciato un retrogusto amaro nel palato capitolino ma gli uomini di Reja hanno vinto domenica sera su un campo difficile come quello di Cagliari per 3-0, confermando le loro ambizioni.

Ad occupare la quarta piazza,a due punti dalla vetta vi è invece il Milan,che ha fatto bottino pieno in queste tre gare e si è riportato nelle zone di vertice.Boateng ha risolto con una tripletta la pazza partita di Lecce(rossoneri sotto 3-0 nel primo tempo,risultato finale 4-3 per il Milan)mentre Nocerino con un’altra tripletta ha steso il Parma(4-1).Il solito Ibrahimovic ha piegato la Roma con una doppietta delle sue(2-3).I rossoneri si lanciano dunque all’inseguimento della testa,preoccupati dalle condizioni di Cassano.Per lui si parla ora di un intervento al cuore e di un ritorno in campo fra qualche mese,dopo il malore che lo ha colto in settimana.Il dottor Tavana e Galliani si sono detti ottimisti dopo l’esito degli esami e fiduciosi sul pieno recupero del talento di Bari Vecchia.

La Roma appare ancora troppo altalenante: il gioco c’è, ma con Milan e Genoa sono arrivate due sconfitte pesanti che pretendono un cambio di rotta immediato,a partire da sabato con il Novara.Luis Enrique dovrà infondere tranquillità nei suoi ma trovare contromisure difensive adeguate alla sua idea di calcio.

Il Napoli dopo l’importante vittoria di Udine è caduto contro un Catania sempre più tonico ed organizzato.Il vero rebus ,per gli uomini di Mazzarri, sembra essere la difficile gestione del doppio impegno Campionato-Champions.Trovate le soluzioni a questa variabile gli azzurri potranno giocare un’ altra stagione di grande livello.

Dietro la bagarre è tanta e le distanze ancora minime con un Siena che stupisce per spirito di gruppo e organizzazione.Altri tre punti importanti contro il Chievo grazie alle reti di Destro e Calaiò.

Il campionato entra, dunque, nel vivo e la testa è già all’undicesimo turno che inizierà sabato pomeriggio e si concluderà domenica sera con il posticipo Napoli-Juventus.

 

Il punto sulla B: volano Padova e Pescara. Si ferma il Torino

Undicesimo turno nel campionato cadetto all’insegna di Padova e Pescara,
inseguitrici della lepre Torino, fermata però a Gubbio e ora più vicina. Bene
anche la Reggina, che risale in zona playoff dopo alcune giornate non positive
e il Grosseto, che in casa riesce a strappare la vittoria al Brescia e a
rilanciarsi in classifica.

Come detto, Padova e Pesaca sono per adesso le vere antagoniste della
capolista Torino. I veneti hanno sofferto non poco nel derby con il Vicenza, ma
grazie ad un finale al cardiopalma sono riusciti a spuntarla. Vantaggio
iniziale patavino con Legati, pareggiato a pochi minuti dal termine da un
rigore di Abbruscato. Partita che sembrava ormai indirizzata sull’1-1 ma una
zampata di Cacia in pieno recupero ha sconvolto l’incontro regalando il
successo agli uomini di Dal Canto. Il Pescara invece travolge 4-1 l’Ascoli di
Castori, ancora fanalino di coda a -1. Protagonista di giornata è bomber
Sansovini, autore di una tripletta strabiliante; chiude i giochi Insegne,
mentre per gli ospiti inutile gol di Tamburini. Torino sempre più vicino
quindi, che trova a Gubbio un’inaspettata sconfitta dopo ben cinque vittorie
consecutive. A castigare i primi della classe è Ciofani, attaccante rossoblu la
scorsa stagione protagonista nell’Atletico Roma, che regala la gioia della
prima vittoria al nuovo mister  Gigi Simoni, vecchia conoscenza del calcio italiano.

Quarta forza del campionato è il Sassuolo, che però impatta sull’1-1 a Empoli. Vantaggio toscano con il
giovane Dumitru, poi raggiunto nella ripresa da Masucci.  Terza vittoria consecutiva invece per la
Reggina, che al “Granillo” ha la meglio sul Varese per 3-2. I
lombardi, dopo il cambio in panchina e le tre vittorie in altrettante gare,
hanno trovato nei calabresi un avversario superiore che ha sempre avuto il
controllo del match. Ragusa e Missiroli portano i padroni di casa sul doppio
vantaggio, dimezzato però da Figliomeni. Terza rete di Colombo e ultimo assalto
varesino premiato con il gol di De Luca, arrivato però troppo tardi. Ancora un
pari interno per la Sampdoria, fortemente fischiata e contestata assieme all’allenatore
Atzori, non ancora in grado di presentare una Samp bella e vincente nonostante
l’importante campagna acquisti. Questa volta è il Cittadella a strappare lo 0-0
e fare un altro significativo passo avanti in classifica.

Bella vittoria del Grosseto di Ugolotti, che tra le mura amiche riesce ad imporsi sul Brescia, un
po sulle gambe dopo l’inizio di stagione giocato ai mille all’ora. Gli uomini
di Beppe Scienza sono alla terza sconfitta in tre gare, con un solo gol segnato
e ben sette subiti. Il Grosseto approfitta quindi della situazione-no dei
lombardi e rifila loro un secco 2-0 targato Sforzini-Caridi. Sempre più
sorprendente il cammino della Juve Stabia, che si libera con il minimo scarto (
gol su rigore di Sau) del Bari e porta a casa punti importanti per l’obiettivo
minimo della salvezza. Negli ultimi sei incontri ben cinque vittorie per le
“vespe”, che senza la penalizzazione di sei punti navigherebbero in
alta classifica. Sconfitto, sempre per 1-0, il Livorno a Modena. Cammino a dir
poco altalenante per i toscani che in Emilia trovano la quarta sconfitta
stagionale, mentre i canarini risollevano la testa dopo un avvio di torneo non
molto brillante. Decide Stanco dopo pochi minuti del primo tempo. Bella
vittoria esterna del Cotone, che passa a Bergamo contro l’Albinoleffe per 3-1.
Acuto fuori casa firmato da Djuric, Loviso e Ciano. Per i padroni di casa, in
una situazione di panchina e di classifica molto precaria, rete del momentaneo
pari di Foglio.

Infine, pareggio per 1-1 tra Verona e Nocerina, protagoniste
dell’anticipo del venerdì. Al vantaggio ospite di Castaldo ha risposto il forte
centrocampista islandese Hallfreddson, per un punto che premia maggiormente
glio ositi, arrivati a quota dieci punti.

 

Federico Ratti

Il punto sulla serie B: sempre più nel segno del Toro. La Samp zoppica.

Campionato cadetto sempre più a tinte granata. Il Torino  lancia chiari segnali alle concorrenti e
continua la marcia solitaria in testa al gruppo, allungando sulle inseguitrici.
Nulla può infatti il Verona, schiacciato sotto i colpi di Bianchi, Sgrigna, Ebagua
e un collettivo orchestrato magnificamente da Ventura, che dopo anni di
delusioni si sta finalmente riappropriando di un blasone un po troppo
polveroso. Nella città di Romeo e Giulietta finisce 3-1 per il Torino quindi,
che tocca quota 23 punti e conquista la quinta vittoria consecutiva in
trasferta. Dietro tiene il passo solo il Padova, che nello scontro diretto con
il Brescia riesce ad imporsi per 2-1 grazie alla doppietta di uno dei giocatori
più forti dell’intera serie B: Aniello Cutolo. A poco serve il gol del
momentaneo pari di Jonathas; Brescia comunque ottima compagine, che sarà
presente fino alla fine per giocarsi un posto per la A. Fatica invece la
Sampdoria contro la terza forza del torneo Sassuolo. A “Marassi”
passano i nero-verdi con Marchi e solo nel finale una sfortunata deviazione
dell’estremo difensore Pomini permette ai ragzzi di Atzori, fortemente
criticato per l’impostazione tattica del match, di agguantare il punto e
rimanere in scia playoff. Nelle zone nobili della classifica anche il Pescara
di Zeman, che nell’anticipo del sabato conquista i tre punti con il minimo
scarto: decide bomber Sansovini, che liquida così il Cittadella.

Grande
prestazione del Livorno, che a Bergamo travolge per 4-0 un Albinoleffe
irriconoscibile e troppo molle. Piccolo, Schiattarella e la doppietta di
Belinghieri fanno volare gli amaranto, che tornano in toscana con i tre punti e
il sesto posto in graduatoria. Impatta invece sull’1-1 il Grosseto di Ugolotti,
che parte a mille e trova il vantaggio dopo appena un minuto di gioco con
Sforzini. I veneti però, freschi di avvicendamento in panchina con Cagni che ha
rilevato Baldini, riescono a raggiungere i toscani grazie alla rete di ottima
fattura di Elvis Abbruscato. Importantissima vittoria esterna del Varese, che
coglie il secondo successo fuori casa nel giro di una settimana. Anche qui
sembra proprio fare bene la cura Maran, che ha sostituito l’emergente Carboni
alla guida tecnica dei lombardi. Vantaggio biancorosso con Martinetti, seguito
dal pareggio empolese firmato Buscè. Gol-vittoria ad una manciata di secondi
dal termine di Cellini, che fa volare i suoi a 14 punti e spedendo all’inferno
i toscani, a secco di successi da tre giornate.

Continua la marcia vittoriosa
della Juve Stabia, che sembra aver oliato i giusti meccanismi dopo le prime
giornate di ambientamento alla nuova categoria: sono ben 12 i  punti nelle ultime quattro giornate, che  portano le “vespe” nel centro
classifica a ridosso delle prime della classe. Questa volta a pagare dazio è
l’Ascoli di Castori, che cede per 2-1 ai campani: doppio vantaggio stabiese con
Sau e Mbakogu e inutile rete di Soncin ad inizio ripresa, così che i bianconeri
rimangono ancorati a 2 punti in fondo alla classifica. Vittoria vitale per il
Gubbio, che  dopo quattro sconfitte e
altrettanti pareggi, trova la prima vittoria in questa stagione. La Nocerina
non è di certo spettatrice nella partita del ” Barbetti”, e dopo il
vantaggio egubino di Ciofani, risponde prima con un penalty che Donnaruma
intuisce e respinge, poi trovando la rete del pareggio con De Liguori. A cinque
dal termine però, Ragatzu è bravo a sfruttare un filtrante in area e a mettere
dentro, per la gioia di mister Pecchia, rimasto per lingo tempo in bilico in
quest’inizio di campionato. Pareggio per 1-1 tra Modena e Crotone, due squadre
appaiate a 6 punti in classifica. Al “Braglia” si portano avanti i
“pitagorici” con Eramo, ma Greco ristabilisce la parità, che non
cambierà più sino al termine. Infine, vittoria scacciacrisi per la Reggina di
Breda, che ritrova il successo contro il Bari. Sotto la pioggia i calabresi
rifilano 3 gol ai pugliesi grazie a Rizzato e ad una doppietta di Ragusa. Per
il Bari, squillo di Marotta, che però vale giusto il momentaneo pareggio.

Federico Ratti

Il punto sulla B: in testa Padova, Brescia e Toro


Quinta giornata nel campionato cadetto, in cui si confermano in testa alla graduatoria tre squadre sicuramente fra le favorite alla vigilia del campionato. Padova, Brescia e Torino sono appaiate a 14 punti dopo quattro vittorie e due pareggi ciascuna. Il Toro di Ventura passa indenne dalla tana della Nocerina, che domina per quasi tutta la gara ma con due svarioni difensivi consente ai granata di portare a casa il bottino pieno. Antenucci prima ed Ebagua poi firmano il successo torinese; per i locali, a nulla vale il rigore finale di Catania, che fissa il punteggio sul 2-1. Il Brescia continua a parlare straniero surclassando il Cittadella nel match casalingo. Scienza ha plasmato una squadra di ragazzi pronti al sacrificio e liberi di esprimersi con fantasia negli ultimi 20 metri, dando così  sfogo alla classe del reparto avanzato. Jonathas (alla terza rete stagionale) e El Kaddouri stendono il Cittadella e fanno volare una tifoseria
che da tempo aspettava gioco e risultati. Il Padova di Del Canto continua sulla falsa riga dello scorso anno, superando con il classico risultato all’inglese il Modena, che lontano dal Braglia non riesce a fare punti. A segno per i biancoscudati Cacia e Italiano. Si rifà sotto la Sampdoria, che dopo le perplessità delle prime giornate, inizia ad abituarsi alla categoria.

E’ 3-1 il risultato finale a Bergamo, dove i blucerchiati, con una prova di forza, si impongono sull’Albinoleffe. Sblocca il match Foggia con una punizione magistrale; Bertani, alla quinta segnatura personale e Maccarone su rigore chiudono i conti. Gol bandiera per i padroni di casa di Cisse. Altra vittoria importante è quella del Grosseto, che mantiene i piani alti di classifica grazie alla terza vittoria casalinga su tre. A farne le spese è il Crotone di Menichini, che cede sotto i colpi di Caridi( migliore in campo) e Alfageme.
Pareggio senza reti fra Gubbio e Varese, due delle formazioni la cui panchina era traballante. Il segno “X” uscito alla fine dell’incontro, specchio di una partita giocata con la paura di perdere, permette a Pecchia e Carbone di rifiatare e restare, almeno per un’altra settimana, alla guida tecnica delle loro squadre.

Altra panchina a rischio è quella di Baldini a Vicenza, che con i suoi ragazzi si ritrova in piena zona retrocessione con solo due miseri punti. Uno di questi è arrivato nell’anticipo di venerdì contro il Livorno e fa sì che l’allenatore toscano possa prolungare la sua permanenza in veneto. Nell’ 1-1 a segno subito per gli ospiti bomber Dionisi; il pareggio ad inizio ripresa è invece ad opera di Rigoni.

Secondo acuto esterno per il Bari di Torrente, che lontano dal “San Nicola” sembra esprimersi meglio.
Dopo aver battuto il Modena, è sempre nel medesimo stadio che i galletti festeggiano la vittoria. Questa volta però è il Sassuolo a concedre il fianco e i pugliesi, grazie a due rigori di Marotta, ne approfittano e portano a casa la vittoria. La doppietta dell’attaccante è intervallata dal pareggio di Boakye, che con la terza marcatura di stagione conferma di essere uno dei migliori
giovani (classe ’93) di questo campionato.

Seconda sconfitta consecutiva per il Pescara, che dalle due trasferte di Reggio Calabria e Castellamare di Stabia torna a mani vuote. In un incontro davvero emozionante contro la Juve Stabia, i ragazzi di Zeman passano in vantaggio con Togni. Tuttavia le “vespe”, alla ricerca del primo acuto stagionale, prima pareggiano con Danilevicius e poi mettono la freccia per il sorpasso con Scozzarella. Tuttavia gli abruzzesi hanno carattere e riescono a trovare il gol del 2-2 con Immobile su rigore.
Alla fine però, a pochi secondi dal novantesimo, Raimondi viene strattonato in area e Erpen trasforma dagli undici metri il gol vittoria. In Campania finisce così 3-2.

Ad Ascoli invece fa tutto il Verona, che prima si fa  autogol con una deviazione sfortunata di Mareco e poi con Gomez e Bjelanovic ribalta il risultato. Infine, nel posticipo del lunedì sera, l’Empoli riesce ad imporsi su una combattiva Reggina. I toscani fanno sul serio e dopo neanche un’ora di gioco sono avanti 3-0 con Saponara, Signorelli e Tavano. Nel finale si rifanno sotto i calabresi che grazie a Missiroli e Ragusa riaprono la partita. Non c’è più tempo però, così che al “Castellani” finisce 3-2 per i padroni di casa.

Federico Ratti.

La stagione si apre in Serie B

Dopo l’ennesima estate calcista sconvolta dallo scandalo scommesse, si può finalmente tornare a parlare di calcio giocato; tuttavia, le indagini di questi mesi hanno sicuramente allontanato dagli stadi molti  innamorati del pallone, rimasti delusi dai troppi interessi che gravitano attorno ad uno sport ormai troppo lontano dalla sua primitiva bellezza.

 Con la Serie A ferma per sciopero e con alcuni dei suoi giocatori impegnati in Nazionale, è stata la Serie B ad aprire ufficialmente la stagione. Arrivati già alla terza giornata, seguendo la classifica si può già costruire la fisionomia di che campionato ci aspetta, con le pretendenti alla vittoria finale e le pericolanti in cera di salvezza.

Regina del mercato estivo e già protagonista sul rettangolo verde, il Padova può certamente ambire alla promozione diretta. Nella giornata appena conclusa, la formazione di mister Dal Canto ha espugnato Cittadella per 4 a 1 ( doppietta per Cuffa e Ruopolo) ed ora guida la graduatoria con 7 punti. Assieme ai biano-scudati troviamo altre due formazioni che ai blocchi di partenza erano già indicate come favorite e che stanno confermando le aspettative. Sono le due nobili decadute Brescia e Torino.

Le ‘rondinelle’, che giocano con una formazione giovanissima e formata da molti stranieri, hanno superato di misura l’Empoli per 2 a 1, andando in rete con i due bomber Jonathas e Feczesin. Di Tavano il punto toscano. Il Torino, a sua volta, ha inflitto un secco 2 a 0 ad una delle protagoniste della passata stagione, il Varese. A segno per i granata Stevanovic e Sgrigna. Subito dietro alle prime della classe  troviamo un’altro terzetto, formato però da tre sorprese: Pescara, Sassuolo e Verona. Il Pescara, dopo aver affidato la guida tecnica della squadra ad una vecchia conosenze del calcio italiano quale Zdenek Zeman, ha costruito una squadra di tutto rispetto, con il gioiellino Immobile già protagonista con 4 gol in tre giornate.

 Tuttavia, dalla trasferta di Modena è arrrivata la prima sonfitta stagionale dopo due vittorie. Al ‘ Braglia’ finisce  3 a 2 per gli emiliani, che grazie a Greco, De Vitis e Dalla Bona riescono ad agguantare i primi tre punti della stagione. Anche il Sassuolo viene sconfitto, e proprio contro il neopromosso Verona di Mandorlini. Un dubbio rigore di Ferrari mette in ghiaccio il risultato in favore dei veneti, che rispetto alla passata stagione non hanno cambiato granchè, dando priorità al gruppo che ha vinto i playoff di Prima Divisione. Nella pancia della classifica naviga per ora la Sampdoria, che ha fatto arrivare all’ombra della lanterna i due attaccanti più prolifici della B nella passata stagione,  Bertani e Piovaccari, augurandosi la pronta risalita in A. La squadra ligure, affidata ad Atzori, nelle prime due giornate ha incontrato formazioni di tutto rispetto come Padova e Livorno, raccogliendo solamente due punti. Di ieri la prima vittoria in serie cadetta, ai danni dell’altra neopromossa Gubbio, davvero troppo poca cosa di fronte allo strapotere blucerchiato.

Il risultato finale ha detto Samp 6 Gubbio 0. Doppietta per Pozzi e Bertani, intervallate dai gol di Volta e Piovaccari. A cinque punti anche il Grosseto, fermato a Reggio Calabria sull’ 1 a 1. Al vantaggio granata di Cervolo ha risposto Sforzini, per un pareggio tra due formazioni che potranno dire la loro e puntare tranquillamente ai playoff. Altra squadra il cui organico è da metà alta di classifica, è quello del Livorno. La compagine di Novellino non è partita con il piede giusto, e la sconfitta casalinga di ieri contro la Nocerina per 2 a 0  è sintomo che qualcosa non va. Per i campani prima vittoria in B grazie a Farias e Castaldo, al secondo gol stagionale. Se il Livorno ha avuto un avvio zoppicante, lo stesso si può dire del Bari, che dopo un pareggio e una vittoria ha dovuto cedere di fronte al pubblico amico contro l’Albinoleffe. 2 a 3 il tabellino finale.

Al vantaggio pugliese di De Paula hanno risposto i lombardi con Cocco, Cissè e Girasole, prima che lo stesso De Paula accorciasse nuovamente le misure. Ascoli -Vicenza termina sull’ 1 a 1, risultato che serve poco ad entrambe: il Vicenza ottiene il primo punto stagionale mentre l’Ascoli, penalizzato dalla giustizia sportiva di 7 punti, sala a -3.

Infine, altro pareggio tra Crotone e Juve Stabia. Questa volta finisce con il classico risultato ad occhiale: è 0 a 0 all’ Ezio Scida.

 

Federico Ratti

Il punto sulla serie B: le pagelle di Ratti

Gli impegni Europei della Nazionale di Prandelli non fermano il lungo cammino della Serie B,giunto alla 33 giornata. Pur non presentando partite di cartello,la 12 di ritorno offre comunque le solite sorprese e soliti colpi di scena che fanno del campionato Cadetto uno dei tornei più interessanti.

Ad aprire le danze sono i due anticipi del Sabato: Ascoli-Torino e Padova-Atalanta.

Il Torino, fresco dell’esonero-lampo di Papadopulo e del ritorno in panchina di Lerda, con una prestazione esemplare cala il poker sulla ruota di Ascoli. E’ 0-4 il risultato finale; le reti portano la firma del capitano e bomber Rolando Bianchi (che grazie alla doppietta sale a quota 15), l’autogol di Faisca e di Antenucci. I granata, con una vittoria che mancava da 4 turni, raggiungono quota 44, mentre l’Ascoli non riesce a confermare la serie di riusltati utili che era riuscito ad inanellare in queste ultime giornate e resta a 35 punti, in una zona a dir poco difficile di classifica.

L’altro anticipo si conclude con il segno ‘X’.E’ 1 a 1 all’Euganeo tra Padova e Atalanta.Si ferma così il cammino della battistrada, fermata da un buon Padova,chiamato a fare necessariamente punti in chiave salvezza e a invertire il trend negativo di quest’ultimo periodo.A segno,per gli ospiti,va Ferreira Pinto dopo appena 3 minuti;i veneti trovano cosi il pareggio con il giovane El Shaarawy e il risultato non cambia più.Il Padova tocca i 41 punti,mentre l’Atalanta a 64 vede il vittorioso Siena sempre più vicino, distaccato di un solo punto.I giochi per il primato sono ancora tutti aperti!

Le partite della Domenica, seguendo l’ordine di classifica. Per il primato si rifà sotto il Siena, che approfittando del mezzo passo falso dell’Atalanta,coglie al volo l’occasione e si sbarazza del Sassuolo con un netto 4 a 0.La squadra di Conte parte sempre a mille,e dopo mezz’ora la doppietta di Calaiò taglia le gambe agli ospiti. Nella ripresa ci pensano Ferreira e Mastronunzio a chiudere i conti.Il Siena sale così a 63 mentre il Sassuolo,decimato dalle assenze, resta a quota 37,ancora invischiato nella zona pericolosa della classifica.

Nell’incontro delle 12:30 il Novara fa visita all’Albinoleffe. La squadra di Tesser,nonostante passi in vantaggio con il solito Gonzalez,viene prima raggiunta e poi superata da una doppietta di Bergamelli;chiude i conti Cocco che fa 3 a 1.Il Novara,che non vince dal 14 Febbraio, non è di certo la squadra del giorne d’andata;come per l’Atalanta, anche qui il Varese si porta ad un punto dai piemontesi ed insidia il 3 gradino di classifica.Buonissima prova invece per l’Albinoleffe di Mondonico che con 39 punti si toglie momentaneamente dalla zona-rossa anche se il cammino è ancora lungo e l’esperto allenatore sà che ci sarà da lottare fino in fondo.

Bellissima la gara del Franco Ossola di Varese! I padroni di casa ospitano un Vicenza cresciuto molto nelle ultime giornate e desideroso di inserirsi fino all’ultimo nella lotta playoff.Ne nasce quindi una partita giocata a viso aperto da entrambe le parti,anche se il risultato finale (1 a 0 per il Varese) non testimonia di certo le tante occasioni create. Decide il goal di Pesoli,con un colpo di testa su calcio d’angolo. Il Varese può quindi festeggiare e mangiare punti al Novara. Sono 54 i punti della squadra di Sannino. Il Vicenza(45 punti) torna a casa con una sconfitta, ma forte nel morale di aver disputasto un’ottima gara e di avere tutte le carte in regola per terminare questo campionato in crescendo.

Un risultato inspettato arriva da Grosseto. I padroni di casa infatti,dopo aver diretto il gioco per gli interi 90 minuti (sprecando minimo 5 chiare occasioni da goal) si vedono raggiungere nel finale da un bellissimo colpo di testa di Gasparetto,attaccante del Cittadella.Finisce così 1 a 1. Il Grosseto, vincendo,sarebbe entrato a pieno nella lotta playoff. Ora,con i suoi 44 punti, la zona nobile è un pò più lontana,anche se il gioco e i giocatori non mancano per raggiungere questo grande obiettivo. Al Cittadella,terz’ultimo in classifica con 36 punti,va riconosciuto il grande merito di averci creduto fino in fondo e di aver così trovato un punto vitale in chiave playout.

Altra “sorpresa” è quella che arriva dallo ‘Scida’ di Crotone,dove va in scena L’Empoli.I “pitagorici”,relegati nelle ultime posizioni di classifica, giocano molto meglio degli ospiti e trovano il vantaggio con Vinetot e il raddoppio con Djuric.Tuttavia Stovini riesce ad accorciare le distanze, anticipando il portiere con un bel colpo di testa.Nella ripresa è ancora Crotone,e ancora Djuric, che sfodera dal cilindro un colpo di alta scuola: stop spalle alla porta e rovesciata che si insacca sotto la traversa.C’è ancora tempo per il 3 a 2 di Mchedlidze,ma il risultato non cambia più. Il Crotone raggiunge i 37 punti che danno speranza e morale,mentre l’Empoli conferma di essere squadra poco temibile in trasferta, restando a 43 punti nella zona centrale della classifica.

Modena-Pescara è partita fra due compagini in zona di classifica abbastanza tranquilla.La differenza che determina il risultato finale la fà la maggior voglia di portare a casa l’intera posta in palio.Così al ‘Braglia’,è il Modena a strappare i tre punti e ad imporsi per 1 a 0.Match-winner è Greco, esperto attaccante dei canarini.L a squadra di Bergodi aggancia così il Pescara a 42 punti,ed insieme formano la coppia nell’esatto centro classifica.

Importante vittoria esterna per il Portogruaro a Piacenza,grazie alla quale lascia il penultimo posto in classifica e si rimette in corsa per uscire dalla zona playout.Il Piacenza,forte dei suoi 41 punti,affronta i veneti in totale emergenza titolari (in particolar modo si fa sentire l’assenza del bomber Cacia). Nonostante ciò,la prova degli emiliani è al di sotto della sufficienza,e il Portogruaro vince per 2 a 1 meritando ampiamente i 3 punti.

Infine,scontro da brividi al Nereo Rocco di Trieste dove la Triestina, fanalino di coda,ospita il Frosinone, penultimo in classifica e distante solo 3 lunghezze.Gli ospiti,grazie a Masucci e Sansone si portano sul doppio vantaggio,ma come si è già visto in questo campionato,la Triestina non è squadra dal poco carattere e nei 7 minuti finali riesce a raggiungere un’insperato pareggio,dopo aver fallito un calcio di rigore.Filkor prima e Taddei poi fanno terminare la gara sul 2 a 2, punto che non serve quasi nulla ad entrambe,se non a mantenere invariate le distanze.

Nel posticipo di lusso tra Reggina e Livorno il risultato finale è la sintesi di due squadre che si giocano molto e la paura di perdere prevale forse più della voglia di vincere. Al ‘Granillo’ termina infatti 1 a 1;in vantaggio vanno gli ospiti (goal di Dionisi),che con la “cura” Novellino stanno tenendo un roulino di marcia da vera big; il pareggio dei padroni di casa arriva nella ripresa con il solito Bonazzoli che fissa il punteggio di 1 a 1 il quale non verrà più alterata fino al termine.Restano invariate anche qui le distanze fra le due pretendenti:Reggina quinta a 48,Livorno sesto a 45 assieme al Vicenza.

Federico Ratti – www.opennews.it

La giornata delle rimonte. La Serie B secondo Ratti

La 27 di serie B (6 di ritorno) si apre Venerdì sera con il derby toscano fra Grosseto ed Empoli;le due rivali,che lottano per obiettivi diversi,danno vita ad un match interessante,con molti capovolgimenti di fronte e,di conseguenza, molte occasioni.

E’ il Grosseto che parte a mille: dopo aver sfiorato due volte la rete con Caridi,trova il vantaggio con il giovane Immobile. La reazione dell’Empoli non si fa attendere;è bravissimo però l’estremo difensore di casa a sventare le minacce degli attaccanti empolisi. La musica non cambia nella ripresa,con un Empoli propositivo alla ricerca del pari;pari che arriva grazie ad una bellissima punizione di Musacci dai 25 metri.L’Empoli portebbe addirittuara portarsi in vantaggio,ma questa volta è la traversa a fermare il tiro a botta sicura di Stovini. Nei minuti finali è però il Grosseto a trovare il goal del k.o:Caridi,approfittando di una disattenzione difensiva,si infila tra difensore e portiere e con un tocco beffardo mette in rete.Grosseto-Empoli finisce quindi 2 a 1.

Le partite del Sabato:

Albinoleffe-Padova, come altre partite molto importanti di giornata,è decisa da una rimonta;a farne le spese è il Padova,che dopo essere partito forte ed aver trovato la rete del vantaggio con il rigore trasformato da Vantaggiato(fallo su Ardemagni),nella ripresa viene prima raggiunto da un altro rigore messo a segno dal bomber di casa Torri(all’8° goal stagionale), e poi ,nei minuti di recupero, superato, grazie ad un’azione caparbia di Foglio.Con la vitoria ,l’Albinoleffe si tira sempre più fuori dalla zona pericolosa,mentre il Padova vede allontanarsi di qualche punto la griglia playoff.

Ascoli-Portogruaro è gara delicatissima in zona retrocessione:i padroni di casa,fanalino di coda,devono vincere per forza per alimentare le speranze salvezza;gli ospiti devono far punti per togliersi il prima possibile dalla palude dei play out. Viste le premesse,ne nasce una partita bruttina,in cui la paura di sbagliare e di sbilanciarsi troppo la fa da padrone;tuttavia è l’Ascoli che cerca di fare la partita,e proprio nei minuti finali viene premiato per la buona volontà,trovando il goal con Mendicino. Il Portogruaro esce così sconfitto colpevole di aver affrontato la gara in maniera troppo remissiva.

Anche Cittadella-Vicenza,uno dei derby veneti,è decisa da un solo goal. L’autore è il centrocampista biancorosso Botta,che raccoglie un cross dalla destra e mette dentro. La partita del “Tombolato” è equilibrata:primo tempo privo di emozioni con i due portieri mai occupati in vere situazioni pericolose;la ripresa è un po’ più movimentata,con il già citato goal-partita di Botta e alcune occasioni da entrambe le parti,compreso un goal annullato al difensore del Cittadella Melucci.Il Vicenza continua così ad avvicinarsi alla zona nobile della classifica,mentre il Cittadella rimane invischiato nella lotta per non retrocedere.

Altro 1 a 0 è quello del “Picchi” di Livorno. La squadra amaranto,passata in settimana sotto la guida dell’esperto Novellino,affronta e sconfigge la capolista Novara,non in gran forma. I padroni di casa trovano invece un’ottima giornata andando in vantaggio nel primo tempo con Belingheri per poi non sfruttare altre palle goal. La coppia d’attacco ospite,formata dal duo Bertani-Gonzalez,non punge,e solo l’entrata in campo di Rubino crea qualche apprensione dalle parti di De Lucia. E’ comunque un brutto Novara quello visto in Toscana,che merita la sconfitta e che perde la testa della classifica,anche se i risultati delle inseguitrici sono favorevoli. Il Livorno può invece gioire di una vittoria che mancava da un mese e mezzo,arrivata perlopiù ai danni di una corazzata. La corsa verso i play off è ancora apertissima.

Finisce in parità il big-match di giornata fra Reggina e Atalanta:al “Granillo” ,lo 0 a 0 finale è il frutto di una partita bloccata dai tatticismi,in cui la paura di perdere è più forte della voglia di vincere e portare a casa i 3 punti. Nulle le occasioni degne di nota;le bocche di fuoco Bonazzoli e Tiribocchi sono annullati dalle rispettive difese,che fanno buona guardia anche sugli attacchi provenienti dai centrocampisti. Il pareggio soddisfa di più gli ospiti,che grazie al tonfo del Novara ritrovano la testa della classifica in solitaria,mentre la Reggina compie un altro piccolo passo verso i play off.

Sassuolo-Crotone finisce 2 a 0.Il Sassuolo ritrova il suo attaccante per eccellenza Sasà Bruno,che con un primo tempo da vero leader,trascina i suoi in una posizione di classifica più tranquilla,superando lo stesso Crotone. La voglia di giocare di Bruno si concretizza già dopo 60 secondi di gioco:tiro di controbalzo di sinistro che si insacca sotto la traversa. L’attaccante mette più volte in difficoltà la difesa dei “pitagorici”,sfiorando il raddoppio. Raddoppio che arriva nella ripresa con un bel tiro da fuori di De Falco,che mette in ghiaccio il risultato e consegna i 3 punti al Sassuolo. Per il Crotone in giornata no.

La sorpresa e la rimonta più importante arriva dal “Franchi” di Siena:la squadra di Conte domina in lungo e in largo per tutto il primo tempo,portandosi in doppio vantaggio(Caputo-Calaiò) e sfiorando in più occasioni la 3 rete.Nel finale di tempo è però Cacia a riaprire i giochi con una bellissima conclusione al volo. Nella ripresa succede quello che non ti aspetti:il Piacenza prima pareggia su calcio d’angolo con un colpo di testa di Bianchi e poi,allo scadere,è bravissimo Guzman a saltare un avversario e a battere il portiere toscano con un bel tiro di sinistro,regalando la vittoria agli emiliani. Il Siena esce così sconfitto dopo una gara incredibile, perdendo contatto con le prime posizioni, ma sempre in lizza per la promozione diretta. Il Piacenza,che era alla ricerca di punti importanti per togliersi il prima possibile dalla lotta salvezza,esce con una vittoria che per come si era messa la gara sembrava insperata,ma alla fine cercata e meritata.

Torino-Pescara finisce 3 a 1;Anche qui rimonta dei padroni di casa che vanno sotto dopo pochi minuti grazie al goal di Diamoutene. E’ De Vezze a dare la scossa ai granata nei minuti finali del primo tempo,trovando un goal di testa che riapre la partita. Nella ripresa ci pensano Antenucci e Bianchi a chiudere i conti che potrebbe però essere riaperti dall’attaccante pescarese Sansovini, che fallendo un rigore,consegna i 3 punti ai padroni di casa. Il Toro può quindi proseguire la sua corsa per un piazzamento nei play off, mentre il Pescara rimane fermo nel limbo della metà della classifica.

AL “Nereo Rocco” di Trieste parte forte il Modena,che ad inizio di primo e secondo tempo trova il doppio vantaggio con Pasquato e Tamburini. La squadra di casa non si da per vinta e grazie a Testini riapre i giochi. In un finale all’arrembaggio della porta emiliana,gli alabardati trovano il pareggio con un goal dell’ex Brescia Taddei. Il punto non convince entrambe le formazioni:la Triestina rimane penultima a 27 punti mentre il Modena,a 31, fa un piccolo passo verso una zona tranquilla.

L’ultimo incontro di giornata è il posticipo del lunedì tra Varese e Frosinone.Come nelle altre partite del Sabato,anche qui va in scena una clamorosa rimonta. Varese in doppio vantaggio con Neto Pereira;accorcia le distanze il giovane Cesaretti, ma Correa fa 3 a 1 mettendo al sicuro il risultato. All’ 87′ Stellone,con una gran girata all’incrocio riapre il match e al 95′ ,ancora Cesaretti beffa i difensori del Varese e fa 3 a 3.Nella giornata delle rimonte paga pegno anche il Varese,colpevole di non essere stato in grado di mantenere il doppio vantaggio. Il Frosinone,pur rimanendo ultimo in classifica,fornisce un bella prova di carattere e continua a sperare nella salvezza.

Federico Ratti – www.opennews.it

La dura legge del gol

Quattro zaini, un pallone e un gruppo più o meno numeroso di bambini che corre dietro ad esso:ecco il calcio! Forse è per questo che viene considerato lo sport più bello del mondo,per la sua estrema facilità di svolgimento,la sua immediatezza e la sua grande capacità aggregante.Il classico bambino amante del calcio non ha altra preoccupazione se non quella di aspettare il suono dell’ultima campanella e correre a perdifiato assieme aglia amici nel posto più vicino,dove si possa dare due calci a quella sfera tanto amata e desiderata; sia esso il parco giochi,lo spiazzo davanti alla scuola o più semplicemente il cortile di casa:questo non farà di certo cambiere il proposito che lo aveva accompagnato per tutta la giornata:giocare!
Ad un bambino serve l’essenziale per essere felice; anche se il leggero pallone rimbalzerà in modo imperfetto sul terreno sconnesso,un palo della porta dovrà essere inventato con un albero e la traversa la si dovrà immaginare (scatenando infinite discussioni se la palla era entrata o no):tutto questo non renderà la partita meno attraente di un incontro di Champions League. Anzi,arricchirà la fantasia e la voglia di giocare dei bambini. Nasceranno nuove regole a seconda del luogo in cui si svolgerà la competizione,i portieri saranno “volanti” (senza però superare la metà campo,anche questa immaginaria) oppure “casuali”;ci si potrà avvantaggiare con l’uso della sponda,qualora un muro delimitasse il campo o ,in altri casi,il propietario della palla sceglierà in modo discriminato chi potrà essere della partita e chi no, tenendo per sè i compagni più forti.Rispetto alle tante difficoltà che un bambino può dunque incontrare,la sua immaginazione non sarà di certo scalfita e grazie a questa si immedesimerà nel suo calciatore preferito,cercando di imitarlo nel ruolo o magari nell’esultanza,così da trasformare il cortile di casa nel più grande stadio italiano o internazionale.

Il calciatore è la professione mediamente più ambita fra le nuove generazioni;solo pochi però riescono a coronare il loro sogno e giocare a livelli alti o medio-alti.Si sà che è una fortuna limitata,quella di poter scegliere quale lavoro svolgere nel corso della propria vita!Oggi come oggi  i troppi soldi,il business sfrenato e gli interessi sempre più egoisti delle grandi società di calcio hanno rovinato questo sport facendovi perdere quella magia e quel fascino che è presente nei bambini ma anche tra coloro che,spinti unicamente dalla passione, continuano questa attività fra amici,per il puro gusto di giocare!Non voglio essere ipocrita;so bene che le società che investono nel calcio non lo fanno per perdere tempo o denaro e cercano,giustamente, di comprare le prestazioni dei migliori giocatori presenti sulla piazza;ma come dire,il troppo stroppia!

Tutti coloro che non hanno potuto realizzare il proprio sogno di divenire calciatori professionisti,non per questo hanno attaccato le scarpe al chiodo e non hanno smesso,giocando, di immaginarsi protagonisti di chissà quale grande partita,come fossero bambini! Questo è il bello del calcio:anche se non si guadagnano milioni di euro,anche se non si calcano i campi da gioco più importanti del mondo,giocando assieme ai propri amici o palleggiando da soli nel più dimenticato dei campi di periferia,si può essere,ognuno a suo modo e per qualche ora,un vero campione!

Federico Ratti – www.opennews.it

Foto di Giacomo Scarpato e Federico Ratti

Milan, tentativo di fuga. Il Napoli non molla.

Il Milan tenta la fuga battendo il Cesena a San Siro e approfittando dei passi falsi di Inter e Lazio e del pareggio della Juve a Genova. Il Napoli e la Roma tengono il ritmo.

Ecco le partite del 21esimo turno nel dettaglio

Parma-Catania 2-0= Esordio sfortunato per” il Cholo” Simeone ,nuovo tecnico dei catanesi, chiamato in settimana a sostituire Giampaolo. Il Parma chiude la gara con un micidiale uno-due firmato Candreva e Giovinco. Simeone avrà da lavorare per rivitalizzare una squadra sfiduciata, che nelle ultime gare ha raccolto meno di quanto meritasse.

Palermo-Brescia 1-0= Rosanero che non riescono a sbloccare il risultato in una gara ostica, fino a quando all’86esimo Bovo trova un bel gol su punizione.

Roma-Cagliari 3-0= La Roma liquida il Cagliari all’Olimpico sbloccando la gara con un rigore del redivivo Totti. Strana la scelta di Donadoni di rinunciare a Matri e di inserirlo solamente a metà della ripresa. Nel secondo tempo Perrotta e Menez fissano il risultato su un rotondo 3-0.

Udinese-Inter 3-1 = Prima sconfitta per Leonardo alla guida della compagine nerazzurra. L’Udinese si dimostra la squadra più in forma del momento e ,dopo aver fatto tremare il Milan a San Siro, sfodera una grande prestazione anche al” Friuli”. L’Inter passa in vantaggio con un bel destro di Stankovic, il migliore dei suoi ,che poco dopo scalda i pugni di Handanovic con un altro bel tiro da fuori. Il pareggio di Zapata arriva dopo pochi minuti e ,a stretto giro di posta, arriva il vantaggio friulano con una grande punizione di Di Natale. Nella ripresa attacchi nerazzurri sterili fanno da preludio alla zampata di Domizzi ,che chiude la gara. Gli interist

i reclamano un rigore per un contatto Benatia-Cambiasso. Il tocco effettivamente c’è ma la grande prova dell’undici di Guidolin non esce in alcun modo ridimensionata da questo episodio.

Sampdoria-Juventus 0-0= Al Ferraris va in scena una gara ad alti contenuti agonistici, ma povera di occasioni vere e proprie. Le due squadre non si fanno troppo male anche se ci sono da segnalare due occasioni colossali, una per la Samp con Pazzini, che calcia a lato a tu per tu con Buffon e una per la Juve, con Del Piero che, nel finale, fallisce una sorta di rigore in movimento su cross di Motta. Il match ha confermato l’assoluta necessità, per la Juve, di acquistare una punta in questa ultima settimana di mercato vista la prova incolore di Amauri, apparso fuori dal gioco. Un rinforzo è d’obbligo per centrare la zona Champions.

Bologna-Lazio 3-1= Un ottimo Bologna supera i biancocelesti, passati in vantaggio in apertura con Floccari. Il pareggio di Ramirez fa da preludio alla doppietta del sempreverde Di Vaio, che chiude con un gol allo scadere. Nervi tesi nel finale. Espulsi Dias e Gimenez.

Fiorentina-Lecce 1-1= Il Lecce di De Canio, dopo essere passato in vantaggio con Di Michele , fallisce il colpo del ko sbagliando un rigore calciato sempre dall’attaccante giallorosso. Gilardino nella ripresa trova il pareggio che salva i viola.

Bari-Napoli 0-2= Gli uomini di Mazzarri ,con un gol per tempo, espugnano il San Nicola. Apre Lavezzi, con un tacco delizioso al trentottesimo e chiude Cavani ,quasi allo scadere del match.Gli azzurri ora sono al secondo posto solitario alle spalle del Milan.

Chievo-Genoa 0-0= Reti bianche al Bentegodi in una gara che non offre molti spunti.Floro Flores non bagna con un gol l’esordio col Grifone.

Milan-Cesena 2-0= Il Milan scappa in classifica e supera il Cesena di Ficcadenti aiutata da un autogol di Pellegrino, che sblocca la gara a fine primo tempo.Il raddoppio arriva grazie al solito Ibrahimovic al 92esimo.Il Milan si porta a +4 dal Napoli primo inseguitore e lancia una piccola fuga.

Sebastiano Manzoni – www.opennews.it

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