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	<title>Open news</title>
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	<description>Giornalismo 2.0: pensiero libero, redazione aperta! Open News.it è il nuovo portale dell&#039;informazione indipendente: economia, sport, cultura, attualità, tecnologia, moda, finanza e tanto altro in tempo reale.</description>
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		<title>“AVATAR”, IL SUCCESSO DEL DIVERSO</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crikkus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Avatar, il film che rivoluzionerà la storia del cinema”. Così veniva definito il nuovo lavoro di James Cameroon alla vigilia dell’uscita nelle sale cinematografiche. Cosa aspettarsi dunque,una trama innovativa, nuovi scenari e una nuova grafica?  Certo è che al botteghino ha superato tutte le aspettative piazzandosi al primo posto tra i film più visti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Avatar, il film che rivoluzionerà la storia del cinema”. Così veniva definito il nuovo lavoro di James Cameroon alla vigilia dell’uscita nelle sale cinematografiche. Cosa aspettarsi dunque,una trama innovativa, nuovi scenari e una nuova grafica?  Certo è che al botteghino ha superato tutte le aspettative piazzandosi al primo posto tra i film più visti con un incasso complessivo di circa 2 miliardi di dollari. Un successo già vissuto dal regista col pluripremiato Titanic, vincitore di ben 11 premi oscar. Ma cosa c’è di tanto speciale in avatar? La trama non è una novità: siamo nel 2154, su Pandora, un gigantesco pianeta del sistema stellare alpha centauri. Dominato dalla vegetazione e abitato dai Na Vi ( umanoidi dalla pelle blu) ,  Pandora possiede nel sottosuolo un minerale preziosissimo, l’ unobtanium, che si rivela essere l’ unica soluzione per i problemi energetici che da decenni ormai affliggono la terra.  La RDA, una compagnia interplanetaria terrestre decisa ad impadronirsi del minerale a costo di  cacciare i Na Vi, “ inventa” gli avatar, esseri col corpo dei Na Vi ma dotati delle funzioni vitali di un umano. Solo un avatar riuscirà a conquistare la piena fiducia della popolazione, entrando a far parte attivamente della comunità e riuscendo a scoprire usi e abitudini: il protagonista Jake Sully,un ex militare invalido,  assoldato direttamente dalla compagnia al fine di conoscere meglio il nemico. Presto Jake  si renderà conto della barbaria umana e, spinto anche dall’ amore per Neytiri ( la Na vi di cui si è innamorato), decide di tradire la sua razza combattendo a fianco dei Na vi.</p>
<p>Ciò che colpisce maggiormente in avatar è il mix esplosivo tra trama e grafica, tra valore morale ed effetti speciali. Arrivati al 2010 ci si proietta  nel futuro, un futuro in cui l’ uomo  ha scoperto e vede da vicino un altro pianeta. E’ un futuro in cui sulla terra non c’è più vegetazione, in cui le risorse energetiche sono quasi completamente esaurite ma in compenso esistono i robot ed è presente un dominio della tecnologia palmare. Nonostante lo sviluppo scientifico però, l’ arroganza del genere umano è rimasta invariata: giustificare la guerra con le armi per la ricchezza e il potere è infatti una costante non solo per i film, ma anche per la storia. Basti pensare alla conquista dell’America: gli europei non hanno sterminato intere popolazioni per l’oro? La convinzione di essere superiori è purtroppo un dato reale che ha caratterizzato e caratterizzerà ancora secoli di storia, un elemento intrinseco nel DNA umano. Il protagonista, un militare  invalido costretto su una sedia a rotelle è l’elemento che lega questi due mondi, così diversi tra loro.  “ E’ la storia semplice e assoluta, sovraumana e morale di un piccolo grande uomo”, che ha scelto il giusto, che ha rischiato la sua identità per i propri valori,. Ma ciò che decreta l’ innovazione del film  è la grafica, accompagnata da effetti speciali “sconvolgenti” infatti, lo stesso regista ha concepito l’intero in 3d sostenendo che così ”si avrebbe un esperienza più completa”. L’ avvio alla terza dimensione non è certamente una novità ma su questa pellicola ha sicuramente un effetto valorizzatore alla massima potenza.</p>
<p>La storia è piena di valori tradizionali, inseriti in un contesto nuovo, dove non c’è né consumismo, né moda. Dove non ci sono star sul tappeto rosso, dove non si dà importanza ai vestiti o all’ apparenza. Laggiù contano  solo l’ anima di un essere, e la dimensione spirituale degli elementi. I Na vi apprezzano il mondo in cui vivono per quello che è e non per quello che potrebbe essere. E questo è il messaggio più importante. E poi una cosa è certa: dopo aver visto un film di fantascienza come questo, non si può vederne un altro e restare colpiti. Forse l’ innovazione è proprio questa..</p>
<p>Martina Zingaretti</p>
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		<title>11 SETTEMBRE 2001, IPOTESI DI COMPLOTTO (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 21:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crikkus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei tempi immediatamente successivi alla catastrofe, non si è parlato  molto dell’aereo che ha colpito il pentagono. È ragionevole, se si pensa alle dimensioni  della catastrofe del World  Trade Center. Ma a distanza di tempo, i dubbi hanno assalito molti analisti. L’attentatore che guidava il presunto Boing, come si seppe in seguito, non era un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei tempi immediatamente successivi alla catastrofe, non si è parlato  molto dell’aereo che ha colpito il pentagono. È ragionevole, se si pensa alle dimensioni  della catastrofe del World  Trade Center. Ma a distanza di tempo, i dubbi hanno assalito molti analisti. L’attentatore che guidava il presunto Boing, come si seppe in seguito, non era un pilota esperto. Era un principiante, un allievo pilota. Ma, nemmeno un pilota espertissimo sarebbe riuscito a centrare un edificio alto appena 20 metri con un 757. Loro, sostengono che sia un aereo. Ai più, l’oggetto che si vede, sembra assolutamente  irriconoscibile, il che suscita altri sospetti. Possibile che nessuna delle telecamere piazzate vicino al pentagono, l’edificio più sorvegliato del mondo, abbia ripreso nulla?</p>
<p>Altri strani eventi riferiti alla dinamica dell’undici settembre, riguardano proprio la dinamica del crollo delle Twin Towers . Le autorità parlano di un collasso dovuto al propagarsi di un incendio in seguito alla collisione degli aerei. Alcuni studi hanno evidenziato come un crollo, in seguito ad un incendio, sia molto lento. La maggior parte della struttura resta intatta! Invece, dal momento del cedimento di uno dei piani superiori, le Twin Towers vennero giù in meno di 9 secondi. È quanto meno sorprendente e per i teorici del complotto, la spiegazione di tutto si ottiene osservando alcuni sbuffi di fumo.</p>
<p>Studiando attentamente i filmati che riprendono il crollo così rapido delle Twin Towers, anche i meno esperti, notano come il collasso dei grattacieli segua una dinamica molto simile a quella delle demolizioni controllate. I teorici del complotto, analizzano a fondo la faccenda ed effettivamente, si nota che le torri vengono giù piano per piano, perfettamente in verticale e senza dare l’impressione di un crollo incontrollato. Dai livelli sottostanti ancora intatti, escono dei piccoli sbuffi di fumo. Sbuffi di fumo che non si verificano mai in caso di crolli accidentali, ma che si osservano però in ogni caso di demolizione controllata. Sbuffi di fumo che sarebbero frutto della detonazione della dinamite attaccata alle colonne portanti degli edifici. La cosa sorprendete è che i  giornalisti che seguivano in diretta, momento per momento il crollo delle torri, parlavano continuamente di fortissime esplosioni.</p>
<p>In tutto quello che accadde l’undici settembre, la cosa più inquietante forse, riguarda proprio ciò che non accadde. Il giornalista <em>Barrie Zwicker spiega che esistono delle procedure standard da attuare in caso i voli commerciali spariscano dai radar o cambino senza preavviso la loro rotta. Queste procedure hanno bisogno di pochi minuti per essere messe in atto. Ma l’undici settembre, nessun caccia am</em></p>
<p><img class="alignleft" title="Esplosioni torri" src="http://www.webalice.it/maggioantonio2/news/reopen911/main_anim.jpg" alt="" width="295" height="288" /></p>
<p><em>ericano si alzò in volo nonostante l’esercito fosse stato avvertito dell’emergenza. Questa anomali, può essere spiegata dal fatto che quel giorno, ci furono molte simulazioni di dirottamento e i caccia, non sapevano distinguere l’emergenze reali da quelle simulate. Eppure, c’è un intercettazione in cui, agli organi militari, viene spiegato esplicitamente che la chiamata per gli aerei dirottati, non è un esercitazione.</em></p>
<p>A sostenere la teoria che l’intervento dell’esercito non fu tempestivo perché così vollero l</p>
<p>e alte sfere militari e del governo, ci sono alcune controverse testimonianze. Nel gennaio 2001, all’agente di Chicago <em>Robert Wright, fu bloccata un’indagine terroristica durata tre anni. Tre mesi dopo Wright accusò l’FBI di non essere minimamente interessata a  sventare un attacco terroristico, ma solo a raccogliere prove per sapere chi arrestare quando un attacco terroristico sarebbe avvenuto e mentre lavorava all’ufficio traduzione dell’FBI dopo l’undici settembre, </em><a href="http://www.justacitizen.com/">Sibel Edmonds</a> scoprì prove di un’estesa corruzione interna, per coprire informazioni sul giorno dell’attentato. Il dipartimento di giustizia, guidato da <em>John Ashcroft, la obbligò al silenzio.</em></p>
<p><em>Se l’attentato alle torri gemelle non è stato un complotto di cui era a conoscenza la casa bianca, perché il presidente degli Stati Uniti, quando venne informato del disastro sembrava aspettarselo? In </em>Firenight 9-11” di Michael Moore, c’è una testimonianza straordinaria. In un video amatoriale girato in una scuola, si vede il presidente Bush che legge una favola di fronte a una classe di bambini. La telecamera lo sta inquadrando quando gli si avvicina uno dei suoi uomini informandolo dell’accaduto con poche  telegrafiche parole. Bush continua a leggere la favola come se nulla fosse successo. Il presidente seppe gestire a perfezione la tensione del momento o forse sapeva già tutto? Ci sono dei documenti scottanti che sembrano appoggiare questa teoria.</p>
<p>La teoria del complotto dell’undici settembre sembra avere anche delle cause politiche. Quando Bush entrò in carica nel 2000, portò con se il suo vice Dick Cheney, il segretario della difesa <a title="Donald Rumsfeld" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Rumsfeld">Donald Rumsfeld</a> e il suo vice <em>Paul Wolfowitz. Quest’ultimo, era il principale promotore di un movimento neo-conservatore. Nella sua bozza di strategia per la sicurezza nazionale, Wolfowitz prevedeva che gli Stati Uniti aumentassero sensibilmente gli stanziamenti per i fondi dell’esercito e fossero disposti a usare la forza militare unilateralmente con o senza alleati. Inoltre, propose di adottare una politica estera più aggressiva che permettesse al paese di attaccare preventivamente nel mondo. Anche eliminare paesi come l’Iraq faceva parte di questo grande progetto, ma persino questi neo-conservatori sapevano che una proposta del genere avrebbe trovato l’opposizione dell’opinione pubblica, almeno che, citando le loro parole, “non ci sia un altro evento catastrofico e catalizzante come Pearl Harbor”. Un anno dopo, quell’evento arrivò, era L’UNDICI SETTEMBRE 2001.</em></p>
<p><em>Le molte informazioni tese ad affossare la versione ufficiale di ciò che accadde l’undici settembre suscitano molti dubbi ma non provano cosa sia successo veramente. Il fatto che i nastri della sorveglianza del momento dell’impatto col pentagono siano stati confiscati come quelli della torre di controllo, suscita ancora più sospetti e sembra essere un ulteriore prova che alte sfere del governo non vogliano si sappia cos’è successo. Si sa invece, che il Patriot Act è stato approvato e toglie molte libertà civili non solo agli americani. L’invasione dell’Afghanistan ha fatto ottenere all’America il passaggio per i condotti di greggio e gas per un valore di 1000 MILIARDI DI DOLLARI dal Mar Caspio all’Oceano Indiano, l’Halliburton di Cheney</em> , ha ottenuto contratti per appoggiare le truppe nella distruzione dell’Iraq e per la ricostruzione. I neo-conservatori hanno ottenuto l’invasione dell’Iraq e un cambio di governo. Alla domanda “chi ha guadagnato dall’undici settembre quindi”, una risposta, sembra esserci.</p>
<p>Come abbiamo raccontato, i dubbi su ciò che accadde in quella fatidica mattina in America sono tantissimi e ancora adesso in molti continuano a lavorare per riscattare le vittime e per tentare di prevenire altre morti. Le vittime dell’undici settembre infatti, non sono solo quelle che si trovavano nelle torri o negli aerei dirottati. L’undici settembre continua a fare i suoi morti anche oggi nelle guerre che in nome di quel giorno si sono scatenate. Vittime, sono anche i newyorkesi che si sono ammalati perché in seguito ai crolli, all’ente governativo che doveva dire ai cittadini “attenti, l’inquinamento è alto”, fu imposto di dire “state tranquilli”, per non scatenare il panico. Nell’aria intanto, si diffondevano sostanze tossiche emesse dai detriti. Questo brano, è dedicato a tutte le vittime dell’undici settembre, cittadini ignari di eventuali disegni politici, vittime di una follia omicida di cui ancora oggi, sembra non sapersi l’origine.</p>
<p>Matteo Cricco</p>
<p>(Michele Diomiaiuti)</p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F808%2F11-settembre-2001-ipotesi-di-complotto-seconda-parte%2F&amp;t=11+SETTEMBRE+2001%2C+IPOTESI+DI+COMPLOTTO+%28seconda+parte%29&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F808%2F11-settembre-2001-ipotesi-di-complotto-seconda-parte%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/808/11-settembre-2001-ipotesi-di-complotto-seconda-parte/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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		<title>I migliori Notebook gaming del momento: Alienware M15x vs Msi Gt729 vs Hp Envy15</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Notebook]]></category>
		<category><![CDATA[Alienware]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[envy 15]]></category>
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		<category><![CDATA[notebook gaming]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ARTICOLO IN BREVE: Selezione dei migliori notebook del momento con elevate prestazione gaming, discreta portabilità ed autonomia e prezzo inferiore ai 1700€. Ottobre 2009.
Con questo articolo inauguriamo ufficialmente la sezione di OpenNews relativa alle recensioni tecnologiche. Tratteremo nel tempo di computer, cellulari, televisori, videocamere, fotocamere e tutto il meglio dell&#8217; hi-tech.
In termini di rapporto prestazioni/prezzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L&#8217;ARTICOLO IN BREVE: Selezione dei migliori notebook del momento con elevate prestazione gaming, discreta portabilità ed autonomia e prezzo inferiore ai 1700€. Ottobre 2009.</strong></em></p>
<p>Con questo articolo inauguriamo ufficialmente la sezione di OpenNews relativa alle recensioni tecnologiche. Tratteremo nel tempo di computer, cellulari, televisori, videocamere, fotocamere e tutto il meglio dell&#8217; hi-tech.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/11/Dell-Alienware-M15x-gets-Core-i7-920XM.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-803" title="Dell-Alienware-M15x-gets-Core-i7-920XM" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/11/Dell-Alienware-M15x-gets-Core-i7-920XM-300x251.jpg" alt="Dell-Alienware-M15x-gets-Core-i7-920XM" width="300" height="251" /></a>In termini di rapporto prestazioni/prezzo, la scelta fra Pc fisso e Pc portatile non dovrebbe sussistere. A parità di potenza,<strong> i notebook hanno un prezzo solitamente più che doppio rispetto ai corrispondenti computer fissi.</strong> E&#8217; il costo della miniaturizzazione: se state per acquistare un portatile soltanto per sfizio e non avete reali esigenze di portabilità, il mio consiglio è di cambiare idea e acquistare un Pc fisso. Restando sotto i 1000€, potete ottenere una configurazione in grado di masticare senza grossi problemi i titoli più recenti come Crysis Warhead. <strong>I notebook, in ogni caso, sono scelte obbligate in svariate situazioni:</strong> viaggi, lavoro, residenze all&#8217;estero, università, studio fuori sede.</p>
<p>Nella puntata di oggi cercheremo di indicare i <strong>migliori notebook</strong> del momento in grado di sostituire un Desktop garantendo<strong> gaming ad alto livello e alte prestazioni generali</strong>, pur rimanendo <strong>con un peso inferiore ai 4gk</strong>, con una <strong>autonomia massima di almeno 2 ore e prezzo inferiore a 1700€.</strong> I modelli selezionati dalla redazione in seguito a settimane di ricerca e confronti sono:</p>
<ul>
<li><strong>Alienware M15X</strong> (già disponibile)
<p>Configurazione scelta: Intel® Core™ i7  720QM (1,6 Ghz) &#8211; 4Gb ram DDR3 1333Mhz &#8211; Nvidia Geforce GTX260M &#8211; 1650€</li>
<li><strong>MSI GT729</strong> (già disponibile)
<p>Configurazione scelta: Intel® Core™ Quad Q9000 (2,0 Ghz) &#8211; 4Gb ram DDR3 800Mhz &#8211; ATi Mobility Radeon HD 4850 da 1GB</li>
<li><strong>Hp Envy 15</strong> (diponibile da metà ottobre)</li>
</ul>
<p>Ricordiamo che l&#8217;Alienware M15X, come tutti i computer Dell, è totalmente customizzabile in base alle esigenze: per fare un paragone con gli altri modelli, abbiamo selezionato la migliore configurazione per la fascia di prezzo inferiore ai 1700€. Per quanto riguarda gli altri due modelli, in Italia la scelta della configurazione selezionata è invece obbligata. Analizziamo i concorrenti pezzo per pezzo.</p>
<p><img class="alignright" title="MSI" src="http://www.pureoverclock.com/images/news/msi_gt729_2.jpg" alt="" width="218" height="320" /></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;">Case ed estetica:</span></h2>
<p><span style="font-weight: normal;">Le performance sono importanti, ma anche l&#8217;occhio vuole la sua parte. Tutti e tre i modelli si presentano con una base in alluminio: la differenza rispetto ai concorrenti in plastica si sente eccome.  <strong>L&#8217;Alienware è il cattivo del trio</strong>. Il nome lascia già presagire molto: questo notebook sembra di un altro pianeta, massiccio, supertecnologico, potente. Le finiture sono di gran pregio e l&#8217;estetica è quella amata da gran parte dei gamers. Un notebook dall&#8217;aspetto sicuramente non professionale, ma che con le sue linee forti ed i led multicolore lascia presagire la potenza dell&#8217;hardware montato nei 4kg di case. <strong>VOTO 8,5</strong></span></p>
<p>Il top di gamma della casa Taiwanese MSI è l&#8217;ibrido. Un compromesso fra look sportivo e professionale, che tuttavia potrebbe non piacere a tutti. La superficie zighirinata del case  è piacevole al tatto ed evita di far lasciare le fastidiose &#8220;ditate&#8221; della superfici lucide. L&#8217;aspetto futuristico del MSI GT729 è assicurato dagli altoparlanti (con tanto di subwoofer) integrati e dalle rifiniture in rosso lucido. Negativa la sporgenza della batteria (una prestante 9 celle di litio) dal retro del notebook. <strong>VOTO 7</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Ed infine eccolo: è Hp envy il campione di estetica. Un portatile davvero da invidia, professionale, elegante, perfettamente rifinito. Vi ricorda qualuno? Hp envy sembra essere il clone in versione PC dei Macbook pro. L&#8217;aver copiato un design così fantastico può essere eticamente discutibile, ma l&#8217;effetto è sicuramente spettacolare. </span><strong>VOTO 10</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Portabilità ed Autonomia:</span></strong></h2>
<p><img class="alignleft" title="Envy" src="http://www.geeky-gadgets.com/wp-content/uploads/2009/09/hp-envy-15_1.jpg" alt="" width="288" height="216" />Per portabilità ed autonomia, i tre modelli sono estremamente diversi. <strong>Alienware paga il prezzo della potenza e del massiccio case in alluminio</strong>: nonostante sia semplicemente un 15,6 pollici, il suo peso, senza alimentatore, supera di poco i 4kg. Un peso del genere è ancora trasportabile, ma certo è da sconsigliare nel caso di movimenti molto frequenti. L&#8217;autonomia varia da 80 minuti, sotto sforzo o in gioco, per arrivare ai 150 navigando con la Wi-fi. <strong>Alienware permette di scegliere delle modalità interessanti di risparmi energetico</strong>, molto utili per allungare l&#8217;autonomia del portatile in caso di necessità. <strong>VOTO: 6</strong></p>
<p>Con l&#8217;MSI GT729 la portabilità aumenta decisamente. Nonostante questo portatile sfoggi un <strong>notevole display da 17 pollici, la struttura in fibra di carbonio permette a questo notebook di risparmiare 1kg di peso rispetto al rivale di casa Alienware</strong>: una differenza sicuramente apprezzabile durante gli spostamenti. Per quanto riguarda l&#8217;autonomia, MSI similarmente ad Alienware permette di selezionare la ECO-mode semplicemente premendo un pulsante, per potenziare l&#8217;autonomia fino alle 3 ore. <strong>VOTO 8</strong></p>
<p>Ed eccoci nuovamente alla futura uscita di HP: <strong>il campione di portabilità è, ancora una volta, l&#8217;Envy 15. Con i suoi 2,5kg</strong> pesa un buon 40% meno dell&#8217;Alienware e il 20% medo dell&#8217;MSI. Hp promette una durata massima della batteria di 7 ore: un risultato importante, che tuttavia è bene specificare sia raggiungibile solamente con l&#8217;ausilio della seconda batteria fornita con l&#8217;Envy 15. Per aumentale l&#8217;autonomia del notebook HP ha infatti ideato un espediente intelligente: una seconda batteria applicabile magneticamente sulla scocca in alluminio. <strong>VOTO 9,5</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Performance Processore</span></strong></h2>
<p><img class="alignright" title="i7" src="http://www.trigonit.com/Portals/42222/images//intel_core_i7.jpg" alt="" width="284" height="346" />Superata la prima impressione estetica, iniziamo a guardare a cosa c&#8217;è dentro queste macchine. Il favorito della gara performance è l&#8217;<strong>Alienware M15x,</strong> definito dalla casa come <strong>&#8220;il più potente notebook gaming 15 pollici mai costruito&#8221;</strong>. Alienware monta i nuovissimi processori Intel core i7, permettendo di scegliere fra i modelli 720QM, 820QM ed il top di gamma 920XM. Volendo restare nei 1700€, scegliamo il modello base 720QM. Si tratta di un processore con frequenza di 1,6mhz, in grado di raggiungere i 2,56ghz grazie all&#8217;innovativa tecnologia intel Turbo Boost Technology. Per fare un paragone: il modello i7 720QM riesce a raggiungere prestazioni gaming fino al 30% superiori rispetto al processore intel Quad Core Q9000. <strong>VOTO 9,5</strong></p>
<p>E&#8217; proprio quest&#8217;ultimo processore quad core ad essere montato nella versione italiana dell&#8217; <strong>MSI GT729. Il Q9000 è indubbiamente un ottimo processore,</strong> tuttavia la bassa frequenza di 2,0 ghz  potrebbe rallentare il resto dell&#8217;hardware nelle sessioni di gaming piu intense qualora il gioco non sia programmato per supportare tutti e 4 i cores. <strong>VOTO 7</strong></p>
<p>Infine, per quanto riguarda <strong>l&#8217;Hp envy</strong>, ritroviamo lo stesso processore montato sull&#8217;Alienware: i7 720QM. <strong>Stesso voto quindi di 9,5</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Scheda Video</span></strong></h2>
<p>Inutile dirlo, anche questa volta <strong>Alienware M15X risulta vincitore con la sua scheda grafica top di gamma: la NVIDIA GTX Geforce GTX260M </strong>con 1gb di memoria GDRR3. Questa scheda video è una delle migliori nel mercato (solo le soluzioni per notebook in SLI o la GTX280 sono piu potenti) riesce a digerire tranquillamente tutti gli ultimi titoli a dettagli alti. Unico ostacolo ancora insormontabile risulta<strong> Crysis Warhead</strong> a dettagli ultra, con il quale la GTX260M riesce a raggiungere solamente gli ingiocabili 16FPS. Poco male: diminuendo risoluzione e accontentandoci dei dettagli alti, il gioco supera tranquillamente i 30FPS (frames per second). <strong>VOTO 9</strong></p>
<p><img class="alignleft" title="msi" src="http://www.laptopspirit.fr/wp-content/uploads/new/msi-gt729-1.jpg" alt="" width="320" height="258" /></p>
<p><strong>Secondo in classifica il GT729 di MSI con la sua Ati mobility Radeon 4850 con 1Gb di GDRR3</strong> integrata. Le performance di questa scheda grafica sono pressochè identiche a quelle della NVIDIA gtx260M. Unica differenza da notare rispetto alla NVIDIA è l&#8217;assensza del simulatore fisico proprietario Nvidia PhysX: una tecnologia forse superflua, ma apprezzabile nei giochi che la supportano. <strong>VOTO 8,5</strong></p>
<p><strong>Envy 15 infine monta la sorella minore della 4850: una ATI mobility Radeon 4830 con 1gb di GDRR3.</strong> Ancora una volta, si tratta di una schedatop di gamma, con tuttavia performance leggermente inferiori a quelle della 4850. <strong>VOTO 7,5</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Conclusioni</span></strong></h2>
<p>I tre notebook presi in analisi sono ottime macchine. Non vi pentirete dell&#8217;acquisto di nessuno dei tre. La scelta dovrebbe essere quindi guidata dalle esigente personali. Il vostro utilizzo del notebook per giocare non è troppo significativo? Scegliete Hp Envy 15. Volete prestazioni ad ogni costo e siete disposti a portare 4kg di peso nei vostri trasporti? Andate per l&#8217;eccellente Alienware M15x. Volete un ottimo compromesso fra prestazioni gaming e portabilità? Scegliete Hp envy 15 o MSI GT729.</p>
<p><img class="alignright" title="envy" src="http://www.itechnews.net/wp-content/uploads/2009/09/HP-ENVY-15-Notebook-PC-back.jpg" alt="" width="297" height="227" /></p>
<p><strong>La scelta personale della redazione di OpenNews cade su Hp Envy 15</strong>, ritenendolo il notebook più bilanciato fra i tre, con il suo peso piuma, prestazioni da campione ed estetica da favola. Certo che un lettore cd/dvd integrato potevano anche mettercelo&#8230;</p>
<p><strong>Niccolò Ferragamo</p>
<p>n.ferragamo@opennews.it &#8211; www.OpenNews.it </strong></p>
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		<title>11 SETTEMBRE 2001, IPOTESI DI COMPLOTTO (prima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crikkus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei anni fa, in pochi minuti, la nostra visione della vita cambiò drasticamente. Televisioni e radio, ci informarono che il pianeta, nel quale vivevamo, da quel momento non sarebbe stato più lo stesso. Il cuore degli Stati Uniti d’America, era stato attaccato da un misterioso nemico. Real Trust realizza una visione di fatti differente da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei anni fa, in pochi minuti, la nostra visione della vita cambiò drasticamente. Televisioni e radio, ci informarono che il pianeta, nel quale vivevamo, da quel momento non sarebbe stato più lo stesso. Il cuore degli Stati Uniti d’America, era stato attaccato da un misterioso nemico. Real Trust realizza una visione di fatti differente da quella ufficiale. Basandoci su alcune fonti, fra cui il documentario-film “Firenight 9-11” di Michael Moore e il controverso reportage “Confronting in the evidence” diffuso gratuitamente  dal suo produttore.</p>
<p>Nei giorni che ci separano da quell’apocalittico 11 settembre, tutti gli organi di informazione ufficiali e alcuni gruppi di analisti di tutto il mondo, hanno continuato a occuparsi di quella che è stata una delle più sconcertanti tragedie di tutti i tempi. In tutto il pianeta sono state commemorate le vittime, ma contemporaneamente, hanno continuato ad infiammarsi le polemiche riguardo a cosa sia veramente accaduto quel giorno. Le ipotesi sono molte: c’è chi crede che la tragedia sia stato frutto di un attentato scellerato. Altri, sono certi che i fatti dell’undici settembre siano stati frutto di un complotto. Probabilmente, si tratta di un enigma destinato a restare irrisolto ancora a lungo.</p>
<p>11 settembre 2001, a New York sono le 8.46 quando un aereo di linea colpisce in pieno la torre nord del World  Train Center. Alle 9.03 il volo United Air Lines 175, si schianta contro la torre sud. Passano 34 minuti e un altro aereo di linea precipita sul pentagono. Alle 10.03 il volo United Air Lines  93 si schianta al suolo in Pensilvania. Quel maledetto mercoledì in America, non si verificò una tragedia paragonabile ad altri attentati o a calamità naturali ma venne colpito al cuore il sogno americano. L’immagine di una nazione e di una società all’apparenza indistruttibile , sparì drasticamente. Per qualcuno però, quell’undici settembre ha rappresentato il riscatto, la rivincita contro un paese che ha imposto la sua visione ovunque. A pensarla così potrebbe essere stato proprio il principale indiziato dell’attentato e cioè, Osama Bin Laden.<img class="aligncenter size-full wp-image-795" title="ATTACK TRADECENTER" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/11/torri_gemelle11.jpg" alt="ATTACK TRADECENTER" width="369" height="345" /></p>
<p>Provare a comprendere le cause dell’undici settembre significa imbattersi in un labirinto di ipotesi contrastanti. Certamente però, molti sospetti possono essere suscitati da una certa politica americana che nella storia pare avere utilizzato dittatori e tiranni stranieri per conseguire i propri scopo al di fuori dei confini statunitensi. Come sostiene il regista Michael Moore, la casa bianca investì su Bin Laden non molti anni fa. Nel 1979, dopo aver studiato ad Oxford, in Inghilterra, Osama Bin Laden è diventato guerrigliero in Afghanistan dalla parte del fondamentalismo islamico, in lotta contro il regime filo sovietico. All’epoca l’obiettivo era dargli un potere armato affinché combattesse l’unione sovietica, ma gli sviluppi, erano imprevedibili. Forse!</p>
<p>Il regista Michael Moore sostiene che gli Stati Uniti negl’anni 80, istruirono Bin Laden considerandolo un arma da scagliare contro l’unione sovietica e quando nel 1989 il muro di Berlino cadde e la guerra fredda ebbe fine, Bin Laden non dimenticò quanto gli era stato insegnato ed era pronto ad entrare in azione. Era un fondamentalista islamico e fu tra i firmatari di un proclama in cui dichiarava guerra aperta agli Stati Uniti e a tutto l’occidente. Secondo quest’ipotesi, l’America, avrebbe allevato il proprio carnefice in seno a se stessa. È curioso poi notare che mentre Osama combatteva, la sua famiglia faceva affari con i Bush, affari che sono andati avanti fino a due mesi dopo l’undici  settembre.</p>
<p>Dopo la tragedia dell’undici settembre, il terrorista Bin Laden in un primo momento, negò il suo coinvolgimento ma poi rivendicò l’attentato. Il suo volto continuava ad apparire nelle tv di tutto il mondo. Era stato ripreso con un kalashnikov vicino a se; per il suo aspetto, sembrava il simbolo del demonio, della personalità oscura che aveva umiliato l’occidente. Bin Laden, era adatto al ruolo, solo che Osama, che figura tra i most wanted della sicurezza nazionale, viene ricercato per molti capi d’accusa tranne che per l’attacco dell’undici settembre.</p>
<p>Molti degli interrogativi nati dopo l’undici settembre, riguardano proprio la dinamica del crollo delle torri. In particolare del crollo dell’edificio 7. Aveva 47 piani e una struttura di acciaio. Non fu colpito da nessun aereo e si trovava abbastanza distante dalle due torri, eppure, si sgretolò su se stesso. Secondo l’amministrazione Bush, fu disintegrato da un incendio, ma questa tesi è poco credibile. Alle 15, l’incendi visibili dentro l’edificio, sembrano semplici focolai molto piccoli che avrebbero potuto essere spenti pure dal sistema antincendio. Eppure, alle 17.30, dopo appena due ore, l’edifico crolla. Perché?</p>
<p>Ah proposito degli episodi riferiti al crollo dell’edificio 7, il direttore di Fire Ingeniering, Bill Menning, dichiara di essere stato chiamato dal comandante dei pompieri allarmato perché in tutta quella confusione non sapeva se sarebbe riuscito a controllare l’incendio, nonostante questo fosse piuttosto piccolo. E allora, i due convennero che era preferibile far venir giù l’edificio. Significa forse che l’hanno demolito? Ma per pianificare una demolizione ci vogliono due settimane. Una squadra, era stata allertate così tanto tempo prima dell’undici settembre? Di certo, c’è che dopo 7 mesi di indagini il governo americano ha dichiarato di non avere alcuna idea di perché il 7 sia crollato.</p>
<p>I lati oscuri a proposito dei fatti dell’undici settembre, riguardano anche quanto che è accaduto al pentagono. Le versioni ufficiali, parlano di un Boing 757 che ha colpito un muro esterno di un edificio. Ma ci sono alcune incongruenze. Il pentagono mostra pochi danni, per lo più è intatto! Inoltre, da alcune foto satellitari si nota che il buco è troppo piccolo per essere stato causato da un 757 e non ci sono documenti fotografici di parti di aereo intorno al pentagono, nulla! Un 757 è enorme, un suo schianto produrrebbe tonnellate di rottami di cui però, non c’è traccia. Poi un 757 è largo 38 metri, il foro sul pentagono non ne misura neanche 20. Com’è possibile?</p>
<p>Matteo Cricco</p>
<p> </p>
<p>(Michele Diomiaiuti)</p>
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		<title>L&#8217;angolo del divertimento: esame universitario.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenFun]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[video divertenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Semplicemente geniale!
Nb: Grazie ad Andrea Amico per la segnalazione del video!
Niccolò Ferragamo
n.ferragamo@opennews.it &#8211; OpenNews.it
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<p style="text-align: left;">Semplicemente geniale!<br />
Nb: Grazie ad Andrea Amico per la segnalazione del video!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Niccolò Ferragamo<br />
n.ferragamo@opennews.it &#8211; OpenNews.it</em></strong></p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F391%2Flangolo-del-divertimento-esame-universitario%2F&amp;t=L%27angolo+del+divertimento%3A+esame+universitario.&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F391%2Flangolo-del-divertimento-esame-universitario%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/391/langolo-del-divertimento-esame-universitario/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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		<title>Crisi e fiducia</title>
		<link>http://www.opennews.it/13/crisi-ed-energia-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Amartya sen]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[ironeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Niccolò Ferragamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mia tesi ho cercato di spiegare la dinamica della crisi economica che impervesa da due anni. Mentre gli speculatori sono già pronti ad approfittare dei rialzi del mercato, una nuova coscienza deve emergere fra i gradini piu alti per evitare che le crisi diventino eventi ciclici. Non c&#8217;è niente di male nell&#8217;approfittare dei rialzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia tesi ho cercato di spiegare la dinamica della crisi economica che impervesa da due anni. Mentre gli speculatori sono già pronti ad approfittare dei rialzi del mercato, una nuova coscienza deve emergere fra i gradini piu alti per evitare che le crisi diventino eventi ciclici. Non c&#8217;è niente di male nell&#8217;approfittare dei rialzi di mercato e nel fare trading. Il sistema diventa invece corrotto quando sono immessi nel mercato prodotti privi di trasparenza e sopratutto privi di punti di riferimento.</p>
<p>&#8220;Anche se la gente esercita il commercio per il proprio interesse (null&#8217;altro che il proprio interesse spinge, per riprendere il famoso concetto espresso da Smith, il fornaio, il birraio, il macellaio e il consumatore a stabilire legami commerciali), è tuttavia vero che un sistema economico può operare efficacemente soltanto sulla base di una reciproca fiducia stabilita tra le diverse parti. Quando le attività commerciali, comprese quelle delle banche e degli altri istituti finanziari, fanno nascere la fiducia nella loro possibilità e volontà di fare davvero ciò che garantiscono, le relazioni tra chi offre e chi prende in prestito possono svolgersi facilmente in un modo utile a entrambi i partecipanti. Come scriveva Adam Smith: «Quando la gente di un dato paese ha tanta fiducia nel patrimonio, onestà e prudenza di un particolare banchiere da pensare che egli sia sempre in grado di pagare a vista i biglietti da lui emessi che possono essergli presentati in ogni momento, quei biglietti vengono ad avere lo stesso corso della moneta d&#8217;oro o d&#8217;argento stante la fiducia nel fatto che essi possono in ogni momento essere cambiati in monete d&#8217;oro e d&#8217;argento&#8221;</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-699" title="wall_street" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/07/wall_street-300x205.jpg" alt="wall_street" width="300" height="205" /></p>
<p>Amartya Sen, nobel per l&#8217;economia del 1998, in questo passo del &#8220;Capitalismo oltre la crisi&#8221;, spiega bene il concetto. Come può un economia sopravvivere quando fra le varie parti la fiducia sparisce? E come può esserci fiducia se gli investitori non sono a conoscenza di cosa è presente all&#8217;interno dei prodotti che comprano, che investimenti faccia la società di cui acquistano un titolo?</p>
<p>Acquistare un azione, per quanto irrilevante, significa comunque diventare soci di un&#8217;attività: attività le cui movimentazioni devono essere note e trasparenti. Trasparenza. E&#8217; questa la parola chiave che dev&#8217;essere alla base di un capitalismo piu responsabile. Sinceramente non me la sentirei di affidarmi al solo &#8220;senso di responsabilità&#8221; delle holdings il futuro della società. Il mercato va responsabilizzato con legislazioni forti. Forti come l&#8217;Emergency Banking Act del 1933, forti da avere realmente sotto controllo il flusso di scambi di prodotti finanziari. Fra le tante cause, Marx nel &#8220;Capitale&#8221; intravedeva nelle cicliche crisi di sovrapproduzione uno dei fattori che avrebbe portato al collasso del sistema capitalista: crisi causate a suo parere da una sorta di &#8220;anarchia&#8221; nella produzione. Il revisionista Bernstein alla seconda internazionale aveva mostrato che il capitalismo ha insolite capacità di regolazione al suo interno, screditando la teoria Marxiana. In ogni caso l&#8217;anarchia, sia produttiva sia finanziaria, è da mettere a bando. In quest&#8217;ottica, diversi prodotti annessi ai junk bonds devono essere aboliti con le buone, o con le maniere forti.</p>
<p>Vi segnalo un blog acutamente critico in ambito socio-economico: http://dalleconomiallapolitica.blogspot.com/</p>
<p>A presto<br />
<em>Niccolò Ferragamo (per gli amici Ferro)<br />
OpenNews.it</em></p>
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		<title>Primarie di domenica 25 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.opennews.it/764/primare-di-domenica-25-ottobre-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crikkus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[25 ottobre]]></category>
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		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 25 Ottobre 2009 dalle ore 7:00 alle ore 20:00, ci saranno le elezioni primarie del Partito Democratico per eleggere il Segretario nazionale e i segretari regionali. L’appuntamento delle primarie vuole essere un grande appuntamento per il PD, e per il futuro dell&#8217;opposizione. Le Primarie serviranno a decidere chi sarà il futuro leader del PD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 25 Ottobre 2009 dalle ore 7:00 alle ore 20:00, </strong>ci saranno le elezioni primarie del Partito Democratico per eleggere il Segretario nazionale e i segretari regionali. L’appuntamento delle primarie vuole essere un grande appuntamento per il PD, e per il futuro dell&#8217;opposizione. Le Primarie serviranno a decidere chi sarà il futuro <em>leader</em> del <em>PD</em> e, proprio come dice lo slogan, “Il 25 ottobre scegli TU il segretario”. Il Tuo voto sarà determinante per decidere chi sarà il nuovo segretario nazionale del PD tra <strong>Pierluigi Bersani</strong>, <strong>Dario Franceschini</strong> e <strong>Ignazio Marino.</strong></p>
<p> </p>
<p><em>Puoi votare se:</em></p>
<p>• Sei <strong>cittadino italiano</strong> e hai compiuto <strong>16 anni</strong> alla data del 25 ottobre 2009.</p>
<p>• Sei <strong>cittadino straniero residente in Italia</strong> e hai compiuto <strong>16 anni</strong> alla data del 25 ottobre 2009.</p>
<p>• Sei uno<strong> studente universitario</strong> o un <strong>lavoratore fuori sede</strong> puoi votare nella città dove studi o lavori, ma devi comunicarlo, anche via e-mail, alla sede provinciale del <em>PD</em> dove voterai, entro le ore 19 del 23 ottobre 2009.</p>
<p> </p>
<p><em>Per votare servono:</em></p>
<p>• Se sei <strong>cittadino italiano maggiorenne</strong> un documento di identità valido e la tessera elettorale.</p>
<p>• Se sei un <strong>cittadino di un paese extra UE</strong>: un documento di identità valido e il permesso di soggiorno o, se scaduto, la richiesta del rinnovo.</p>
<p>• Se sei un <strong>cittadino italiano minorenne</strong> un documento di identità valido.</p>
<p> </p>
<p>Matteo Cricco<br />
www.OpenNews.it</p>
<p> <img class="aligncenter size-full wp-image-765" title="facsimile" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/10/facsimileREG1.gif" alt="facsimile" width="639" height="452" /></p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F764%2Fprimare-di-domenica-25-ottobre-2009%2F&amp;t=Primarie+di+domenica+25+ottobre+2009&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F764%2Fprimare-di-domenica-25-ottobre-2009%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/764/primare-di-domenica-25-ottobre-2009/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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		<title>Tedeschi al mondiale in giubbotto antiproiettile</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 20:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crikkus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sud africa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;argomento sicurezza pare destinato a divenire oggetto di numerose polemiche in vista del Mondiale in Sudafrica. I primi avvertimenti giungono dalla Germania. Ai giocatori tedeschiè stato infatti parlato della possibilità di ricevere l&#8217;ordine di indossare giubbotti antiproiettile quando si troveranno al di fuori dall&#8217;hotel di Pretoria dove alloggeranno durante la loro permanenza sudafricana. Ciò lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento sicurezza pare destinato a divenire oggetto di numerose polemiche in vista del Mondiale in Sudafrica. I primi avvertimenti giungono dalla Germania. Ai giocatori tedeschiè stato infatti parlato della possibilità di ricevere l&#8217;ordine di indossare giubbotti antiproiettile quando si troveranno al di fuori dall&#8217;hotel di Pretoria dove alloggeranno durante la loro permanenza sudafricana. Ciò lo riporta la &#8220;Bild&#8221; citando un dirigente della BaySecur, la nota ditta di sicurezza di Leverkusen a cui la Federazione tedesca si è affidata per garantire l&#8217;integrità dei calciatori. </p>
<p>Ai nazionali tedeschi poi, sotto richiesta del dirigente Guenter Schnelle, sarà richiesto di cercare di limitare al minimo le uscite. Questa per lo meno è la decisione presa dal capo della BaySecur dopo un sopralluogo di qualche giorno in Sudafrica. Le misure di sicurezza attorno  alla squadra saranno inoltre potenziate e i calciatori saranno sempre sotto scorta quando si muoveranno da Pretoria. Per la cronaca: in Sudafrica il numero degli omicidi è tra i più alto del mondo.<br />
D&#8217; altronde il problema non è stato sollevato solo dalla nazionale tedesca, considerando che anche le autorità locali non prendono sotto gamba il problema. Basti pensare che nella recente Confederations Cup, la Nazionale italiana era scortata da ben 70 agenti e l&#8217;Irene Country Lodge, il quartiere generale azzurro, era cinto da un muro alto con  filo spinato, usato peraltro nelle residenze dei ricchi in Sudafrica. </p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F753%2Ftedeschi-al-mondiale-in-giubbotto-antiproiettile%2F&amp;t=Tedeschi+al+mondiale+in+giubbotto+antiproiettile&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F753%2Ftedeschi-al-mondiale-in-giubbotto-antiproiettile%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/753/tedeschi-al-mondiale-in-giubbotto-antiproiettile/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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		<title>Aiutami che io ti aiuto: il motore della vita</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ferragamo]]></category>
		<category><![CDATA[kiva]]></category>
		<category><![CDATA[Niccolò Ferragamo]]></category>
		<category><![CDATA[non profit]]></category>
		<category><![CDATA[www.kiva.org]]></category>

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		<description><![CDATA[La collaborazione è un elemento fondamentale in gran parte delle attività della vita. Collaboriamo quando abbiamo un problema, collaboriamo per dar vita ad un progetto. Ogni oggetto che abbiamo sott&#8217;occhio non è altro che il frutto di una lunghissima catena di collaborazioni. Dubito siano stati sufficienti meno di 100 passaggi diversi per costruire la tastiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/10/stretta_di_mano2.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-740" title="stretta_di_mano2" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/10/stretta_di_mano2-300x170.gif" alt="stretta_di_mano2" width="326" height="188" /></a>La collaborazione è un elemento fondamentale in gran parte delle attività della vita. Collaboriamo quando abbiamo un problema, collaboriamo per dar vita ad un progetto. Ogni oggetto che abbiamo sott&#8217;occhio non è altro che il frutto di una lunghissima catena di collaborazioni. Dubito siano stati sufficienti meno di 100 passaggi diversi per costruire la tastiera con cui scrivo: a partire dal pozzo petrolifero il Giordania per la plastica dei tasti fino alla spedizione a casa mia, un esercito di persone mi ha permesso di usare questo strumento, apparentemente così semplice. Con ogni probabilità nessun soldato di questo battaglione ha combattuto per fama, ma piuttosto per racimolare una misera paga per arrivare a fine giornata. La cooperazione su base economica capitalista è la benzina che muove in modo proficuo l&#8217;immenso motore del mondo, ma non si tratta certo nostra unica fonte di alimentazione.</p>
<p>L&#8217;utopia del comunismo si è mostrata priva di concretezza ben prima del crollo del muro, lasciando a bocca asciutta tutti coloro che sognavano un sistema globale senza proprietà privata e rapporti in funzione del denaro. Tuttavia parallelamente alla vittoria del capitalismo e del grande sviluppo da questo permesso, forme di collaborazione no-profit sono rimaste vitali ed importanti. A mio avviso sono proprio queste forme di altruismo, di imperativi categorici a motivare la vita ed a oliare l&#8217;immenso<strong> &#8220;motore della vita&#8221;</strong> di cui parlavo. Il passante che aiuta il non vedente per strada, un informazione gratuita, un consiglio disinteressato. Ma anche un prestito da 25$ ad un imprenditore del terzo mondo (a chi interessasse il microcredito: <a title="http://www.kiva.org/" href="http://www.kiva.org/">www.kiva.org</a>) o mezz&#8217;ora spesa a programmare un codice opensource. E ancora il rapporto genitori-figlio, marito-moglie, l&#8217;amicizia.</p>
<p>Sono recentemente tornato da una vacanza nelle isole greche occidentali, verso cui eravamo partiti senza meta e senza sistemazione precedentemente decisa. Ero partito leggermente malfidato nei confronti dell&#8217;affidabilità delle offerte per case in affitto, un po per sentito dire, un po per qualche forum di esperienze negative letto prima della partenza. Arrivati a Corfù troviamo invece il proprietario di un car-rent disposto ad aiutarci, in orario lavorativo, per due ore a cercare sistemazione. La soluzione da lui proposta è la casa di un conoscente: il prezzo è fissato e ci rechiamo sul luogo. Una parte di noi continuava a sentire puzza di bruciato, timorosa di truffe e forte del pregiudizio iniziale. Questa parte è stata tuttavia messa a tacere alla svelta dai fatti: il luogo era magnifico, l&#8217;ospitalità grandiosa. Senza dilungarmi nei dettagli, in sostanza il proprietario della casa d&#8217;affitto ci ha fatto da tassista per tutta l&#8217;isola, fatto rimettere a lucido la casa e riempito il frigorifero costantemente per una settimana e senza che nulla di ciò fosse previsto. <em>Dulcis in fundo</em>, ha ritenuto opportuno abbassare il prezzo rispetto a quello, già ottimo, concordato. Non si è trattato di un &#8220;<em>do ut des</em>&#8220;: era semplice cortesia.</p>
<p>La nostra è stata probabilmente fortuna, ma credo che l&#8217;esempio renda bene l&#8217;idea: le forme di collaborazione slegate da interessi economici sono uno degli elementi piu importanti della vita. Se provo a pormi la domanda &#8220;perchè lavorare?&#8221; le prime risposte che mi saltano alla mente sono &#8220;per essere felice&#8221;, &#8220;per rendersi utili&#8221; e &#8220;per guadagnare&#8221;. Se ci penso, tuttavia, l&#8217;ultima risposta può essere accorpata alle prime due: tranne in situazioni patologiche, il guadagno e l&#8217;accumulo di capitale sono orientati a produrre maggior felicità o ad aiutare qualcun altro. Nel primo caso sia che si guadagni per permettersi un uscita settimanale in più, sia che lo si faccia sognando di conquistare il mondo, riteniamo che  i nostri obiettivi ci porteranno maggior felicità. Nel secondo caso invece ci sentiamo utili facendo beneficenza, oppure molto più semplicemente crescendo un figlio e pagandone le spese (un figlio è, a tutti gli effetti, una persona diversa da se stessi).</p>
<p><strong>Felicità e &#8220;sentirsi utili&#8221;.</strong> Non sono forse questi gli stessi prodotti di una collaborazione no-profit? Pur senza ottenere guadagno aggiuntivo, credo che i due signori greci che ci hanno aiutato abbiano provato una discreta soddisfazione: magari anche maggiore di quella che avrebbero provato svolgendo il loro lavoro retribuito. A quest&#8217;ultima affermazione si potrebbe rispondere con un:</p>
<p><em>&#8220;D&#8217;accordo, la soddisfazione sul momento è stata maggiore con la collaborazione no-profit. Ma come la mettiamo col futuro? Svolgendo un lavoro retribuito avrebbero accumulato denaro per costruirsi un futuro piu sicuro e potenzialmente più felice, mentre con il no-profit la soddisfazione è soltanto momentanea.</em>&#8221;</p>
<p>Parte di ciò è sicuramente vero ma  non afferra il punto della situazione. Aiutare disinteressatamente un membro di una comunità stimola quest&#8217;ultimo a fare lo stesso con qualcun&#8217;altro. La ragionevole speranza è che tutta la comunità, prima o poi, inizi a fare altrettanto, continuando ad &#8220;oliare&#8221; l&#8217;ingente motore della vita.</p>
<p>Secondo voi quale accezione della parola &#8220;uomo&#8221; balza prima alla mente? Quella di uomo come individuo, singolo, oppure come parte di una comunita&#8217;? Seneca risponderebbe:</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;uomo è un animale sociale. Le persone non sono fatte per vivere da sole.</em>&#8221;</p>
<p>In quanto animale sociale, membro di un estesissimo branco, l&#8217;uomo deve comprendere l&#8217;importanza dell&#8217;aiuto reciproco disinteressato. Assumere un atteggiamento egoista, prendere tutto dalla comunita&#8217; senza renderle nulla, puo&#8217; forse essere un modo per raggiungere piu rapidamente il successo individuale. Chi vive seguendo questa filosofia e&#8217; solitamente bollato con l&#8217;aggettivo <strong>&#8220;furbo&#8221;</strong>. Ma la furbizia a lungo termine e&#8217; assolutamente controproducente.</p>
<p>Dal punto di vista individuale, il &#8220;furbo&#8221; perde presto l&#8217;appoggio e la fiducia della comunita&#8217;, trovandosi lentamente emarginato. Dal punto di vista della collettivita&#8217; invece il &#8220;furbo&#8221; non ne aiuta lo sviluppo e, anzi, rischia di stimolare altri ambiziosi ad imitarlo per ottenere un momentaneo successo. Proviamo per un attimo ad immaginare la situazione in cui tutta la comunita&#8217; diventa formata da questo genere di persone: cessano i rapporti di amicizia, ogni forma di aiuto diventa servizio a pagamento e, soprattutto, non esiste piu fiducia fra le parti. E senza un minimo di fiducia, non esiste economia che tenga.</p>
<p>Con cio&#8217; non sto cercando di oppormi all&#8217;etica del successo. Sono anzi fermamente convinto dell&#8217;importanza dell&#8217;ambizione e del guadagno per lo sviluppo globale. Cio&#8217; che voglio dire e&#8217; semplicemente che non dobbiamo mai considerare &#8220;sprecato&#8221; il tempo speso nell&#8217;aiuto disinteressato. Gli interessi individuali non possono e non devono essere sacrificati hegelianamente per la collettivita&#8217;, ma bisogna comunque esser pronti a metterli da parte quando serve. In tempi di crisi l&#8217;importanza della solidarieta&#8217; emerge con chiarezza ancor maggiore: i legami non-economici fra persone non vengono intaccati con la stessa facilita&#8217; di un crollo delle borse e forniscono l&#8217;appoggio concreto di cui si puo&#8217; avere bisogno. La mia speranza e&#8217; che la societa&#8217; esca maggiormente consapevole di cio&#8217; una volta uscita da questa depressione.</p>
<p>I rapporti non profit costituiscono la parte fondamentale del motore della vita:  un componente di cui sottovalutiamo solitamente l&#8217;importanza, ma su cui si appoggiano tutti gli altri.  <strong>Internet, il web 2.0, l&#8217;uploading </strong>e tutti i nuovi mezzi di comunicazione costituiscono una formidabile piattaforma per sviluppare  questo genere di collaborazione, in grado di dare grandi soddisfazioni personali, ma anche di dare una nuova, forte spinta allo sviluppo globale.</p>
<p><strong><em>Niccolo&#8217; Ferragamo (Ferra &#8211; Iron)<br />
ipernikko@gmail.com &#8211; Iron economy</em></strong></p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F21%2Faiutami-che-io-ti-aiuto-il-motore-della-vita%2F&amp;t=Aiutami+che+io+ti+aiuto%3A+il+motore+della+vita&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F21%2Faiutami-che-io-ti-aiuto-il-motore-della-vita%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/21/aiutami-che-io-ti-aiuto-il-motore-della-vita/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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		<title>OpenNews.it: 5000 lettori e nuova veste grafica!</title>
		<link>http://www.opennews.it/722/opennews-it-4000-visitatori-e-nuova-veste-grafica/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò Ferragamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La redazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono lieto di annunciare che dopo soli due mesi di attività, ma con tanto impegno e passione, OpenNews.it ha superato il traguardo dei 5000 lettori! A nome della redazione vorrei ringraziare tutti coloro che hanno letto i nostri articoli e sostenuto la nostra idea, nonchè ovviamente tutti i &#8220;giornalisti&#8221; amatoriali che giorno dopo giorno continuano a produrre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/10/aumento-visite-sito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-777" title="aumento-visite-sito" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2009/10/aumento-visite-sito-300x225.jpg" alt="aumento-visite-sito" width="300" height="225" /></a>Sono lieto di annunciare che dopo soli due mesi di attività, ma con tanto impegno e passione, OpenNews.it ha superato il traguardo dei 5000 lettori! A nome della redazione vorrei ringraziare tutti coloro che hanno letto i nostri articoli e sostenuto la nostra idea, nonchè ovviamente tutti i &#8220;giornalisti&#8221; amatoriali che giorno dopo giorno continuano a produrre articoli originali e di qualità.</p>
<p>Per festeggiare il traguardo, abbiamo implementato una nuova veste grafica, più funzionale, leggibile e dall&#8217;aspetto di un vero e proprio giornale. La veste grafica non è ancora definitiva, ma ci stiamo lavorando sopra.</p>
<p>Continuate a seguirci e commentare i nostri articoli!</p>
<p>Niccolò Ferragamo<br />
<a href="mailto:n.ferragamo@opennews.it">n.ferragamo@opennews.it</a> &#8211; OpenNews.it</p>
<div><table border=0 bgcolor=#ffffff> <td><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?w=new&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F722%2Fopennews-it-4000-visitatori-e-nuova-veste-grafica%2F&amp;t=OpenNews.it%3A+5000+lettori+e+nuova+veste+grafica%21&amp;s=normal' height='80' width='52' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><iframe src='http://api.tweetmeme.com/button.js?url=http%3A%2F%2Fwww.opennews.it%2F722%2Fopennews-it-4000-visitatori-e-nuova-veste-grafica%2F&amp;source=opennewsit&amp;style=normal ' height='61' width='50' frameborder='0' scrolling='no'></iframe></td> <td><script type="text/javascript"> var fbShare = {url: 'http://www.opennews.it/722/opennews-it-4000-visitatori-e-nuova-veste-grafica/',size:'large'}</script><script type="text/javascript" src="http://widgets.fbshare.me/files/fbshare.js"></script></td></table></div><!-- Generated by Digg Digg plugin, 
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