Trading e Banking online: guida alle offerte ed ai vantaggi
Oggi parliamo di un argomento particolarmente interessante per chi si occupa, o chi vorrebbe occuparsi, di operatività in borsa. E’ proprio durante la bolla del Dot.com di fine millennio che è nata un nuovo tipo di lavoro ed un nuovo modo di concepire gli investimenti: il trading online.
Affidarsi a servizi di trading online conviene sicuramente per molteplici ragioni. In primo luogo, l’immediatezza dell’informazione. Conosco diverse persone abituate ad operare in borsa utilizzando televideo, dati del sole 24 ore e cellulare: un metodo di investimento che sicuramente può funzionare per il cassettista, o per chi si pone orizzonti temporali di medio termine, ma assolutamente non competitivo per operare a breve termine in modo più dinamico. Operare online permette di conoscere in tempo reale e spesso con aggiornamento automatico (Push) le quotazioni dei titoli cui siamo interessati, e di acquistare a prezzo di mercato con scarti di frazioni di secondo. Una differenza davvero notevole rispetto a dover aspettare 10 minuti prima che l’ordine venga piazzato. Ma il vantaggio più grosso di operare online riguarda i costi. Le banche tradizionali hanno la brutta abitudine (brutta per l’utente) di addebitare una percentuale della cifra investita in commissioni, senza un tetto massimo. In altre parole, che tu investa 5000€, o 100.000€, paghi sempre una percentuale fissa (in genere lo 0,20% per ogni operazioni). In termini spiccioli, per 5000€ fra comprare e vendere vanno via 20€, per 100.000€ 400€. Potrebbe sembrarvi relativamente poco e, effettivamente, sono cifre piuttosto trascurabili per un cassettista (chi investe a orizzonti temporali molto lunghi). Ma se fate day trading, ovvero se comprate e vendete diverse volte in poche ore, i costi iniziano a farsi sentire.
I servizi di trading online come Directa o Fineco hanno il vantaggio di avere tetti massimi di commissioni. Nel caso di Fineco, ad esempio, non potete spendere più di 19€ per eseguito, quindi se investite cifre superiori a 10000€ le commissioni iniziano ad influire sempre meno in percentuale. Tetti massimi di commissioni sono interessanti tuttavia anche se investite cifre minori in marginazione. Per i meno esperti: cos’è la marginazione? La marginazione, o leva finanziaria, permette di acquistare una certa quantità di titoli pagandone solo una parte. Facciamo un esempio: voglio acquistare 30.000€ di azioni XY ma ho un budget di 3000€. Acquistando quindi 30.000€ di azioni XY con un margine del 10%: la banca mi presta la differenza fra la cifra spesa per l’acquisto delle XY (30.000€) e quanto ho effettivamente messo di budget (3000€) e prende come garanzia il budget stesso. In questo modo è come se moltiplicassi la volatilità del titolo: se il titolo sale del 2%, guadagno il 20% del budget a garanzia, se scende del 2%, perdo il 30%. E’ uno strumento interessante, sia per realizzare cospiqui guadagni, sia per perdere tutto ciò che si ha. I costi di investire a leva, oltre agli interessi del denaro prestato, sono comunque le commissioni sul totale di azioni acquistate. Nel nostro caso quindi, con un budget di 2000€, avendo acquistato 20000€ di azioni XY, con una banca normale avremmo speso 60€, con Fineco 19€. Un risparmio di 41€, niente male se si effettuano diverse operazioni al giorno.
I due servizi più utilizzati in Italia per il trading online sono Directa e la già menzionata Fineco. Directa rientra nella cosidette “Società di Intermediazione Mobiliare (SIM)”: non si tratta di una banca online, ma di un intermediario, appunto, fra voi ed il mercato finanziario. Fineco è invece una vera e propria banca online, appartenente al gruppo Unicredit. Non dobbiamo farci spaventare dalla parola “Banca Online”: si tratta di una banca normalissima, in cui tuttavia le spese sono ridotte e l’operatività è effettuata prevalentemente via internet. Personalmente uso Fineco da alcuni mesi e devo dire di essermi trovato molto bene anche per quanto riguarda l’operatività “classica”, effettuabile comunque nelle filiali Unicredit oppure nelle sedi Fineco.
Confrontiamo adesso i servizi offerti da Directa e da Fineco.
Interfaccia e commissioni: Entrambe offrono un interfaccia molto “user friendly”, di facile utilizzo e particolarmente efficiente: entrambe offrono quotazioni e grafici in tempo reale. Su questo campo, se la giocano alla pari. Directa tuttavia, dopo averci fatto pagare un odiosa quota di ingresso di 150€, si mette in risalto per le commissioni estrememente basse: possiamo scegliere fra lo 0,19% ad eseguito, una quota fissa di 5€, oppure commissioni degressive da 8 fino alla bassissima cifra di 1,5€. Si tratta di commissioni senza rivali per convenienza, particolarmente gradite per i trader piu attivi ed attenti alle spese. Per quanto riguarda mercati disponibili e titoli su cui è possibile operare in marginazione, anche qui Fineco e Directa se la giocano alla pari. I principali mercati europei e Statunitensi sono tutti disponibili.
Marginazione e ampiezza di investimenti: Per quando riguarda la marginazione, tuttavia, Fineco offre un servizio decisamente piu elastico. Se infatti entrambi i servizi danno la possibilità di investire a leva sia intraday (chiusura automatica dell’operazione alla chiusura dei mercati) sia multiday (su più giornate), Fineco permette di operare con leve molto più elevate. Parliamo infatti di una leva massima di 20, sull’intraday, per Fineco, e di leva 5 per Directa. In sostanza, con 1000€ di budget il primo permette di acquistare fino a 20.000€ di titoli (con rischi e vantaggi che ne derivano), mentre Directa solamente 5000€.
Inutile cercare l’ago nel pagliaio: i due servizi che abbiamo analizzato sono entrambi ottimi e convenienti. Directa è consigliabile per i trader più attivi (molte operazioni in una sola giornata) e che operano con capitali piu ridotti. Fineco, d’altro canto, è da scegliere per completezza e comodità. E’ a tutti gli effetti una banca online e permette di investire in moltissimi settori: non solo azioni, ma anche obbligazioni, titoli di stato, fondi, mercati valutari, derivati. I costi del conto sono molto contenuti e si azzerano non appena effettuiamo qualche operazione al mese. La nostra scelta: personalmente gli ho attivati entrambi. Il trasferimento titoli e capitali dall’uno all’altro è semplice, e si compensano a vicenda in modo ottimale.
Questo non vuole essere un articolo pubblicitario. Nel caso foste interessati, comunque, in questo periodo Fineco offre ai nuovi clienti presentati con un codice promozionale alcuni regali (già, ogni tanto esiste ancora questa parola): un anno di conto gratuito e, inoltre, a scelta 50€ da spendere come si vuole o 200€ di bonus commissioni. Potete usare il mio codice, AA5675652, dove richiesto all’apertura del conto per usufruire della promozione (farete un piacere anche a me, che riceverò così da Fineco un anno di conto gratuito) .
Niccolò Ferragamo
n.ferragamo@opennews.it – Open News.it





