Settimana di pallone avvolta e ovattata nella neve: turni di campionato spezzati a metà da una lama di freddo terrificante e mezza serie A che non scende in campo. Dunque a tenere banco è ancora il calciomercato che lo scorso 31 Gennaio ha chiuso i battenti, per ripresentarsi sempre puntuale alla fine di Giugno. Tante le storie, le trattative e le cessioni di questa sessione invernale, ma una più di tutte ha fatto scalpore detenendo il monopolio delle trattative di mercato : la Tevez-novella.
Tevez sì, poi no, anzi sì, o forse no, assolutamente sì, definitivamente no. Queste le oscillanti vicissitudini di mercato roteate intorno all’argentino che, prima sembrava doversi svegliare l’indomani a Milanello, poi pareva destinato a vestire di neroazzurro, e alla fine invece è rimasto al Mancester City.
Il paragone non poteva essere più calzante: Tevez, proprio come Godot, si fa attendere, alimenta le speranze, i sogni, i desideri, quasi fino allo spasimo, ma alla fine non arriva mai. Ne sa qualcosa la città di Milano, che, sia dalla parte rossonera, sia dalla sponda interista, ha reclamato Tevez a gran voce, lo ha voluto prepotentemente, lo ha aspettato avidamente, lo ha bramato invano. Allo stesso modo in cui Godot è il protagonista dell’opera teatrale di Samuel Beckett, pur senza mai comparire sulla scena, così Carlitos Tevez è il vero epicentro del mercato.
E non ce ne vogliano i vari Caseres e Padoin alla Juventus, i vari Guarin e Palombo all’inter, i vari Maxi Lopexal Milan, o Amauri alla fiorentina, o Iaquinta al Cesena o Pinilla al Cagliari, i quali, senza troppe attese si sono accasati rispettivamente nelle loro nuove squadre: il vero protagonista del mercato è Tevez, pur rimanendo una vana voce di mercato, pur promettendosi senza mai di fatto apparire in Italia.
L’opera beckettiana si colloca all’interno del teatro dell’assurdo. Già assurdo, come assurda si è rivelata questa telenovela, appositamente ricamata dai giornalisti, i quali altro non hanno che solleticato le utopiche fantasie dei tifosi, con ottimi risultati. I personaggi di aspettando Godot, Vladimiro ed Estragone, attendono all’infinito un individuo che non hanno mai visto, del quale conoscono solo il nome, e aspettano fino a tal punto che si scordano del motivo per il quale dovevano incontrarlo. Forse così è stato anche per Moratti e Galliani, che dopo promesse strappate, accordi semi-raggiunti, tentativi disperati e offerte respinte si sono dimenticati del perché volessero davvero l’Apache. Mettersi il bastone tra le ruote l’uno? Non far rimpiangere l’addio di Pato l’altro? Chissà. Fatto sta che l’intreccio di mercato, così come l’opera teatrale, si vanifica nel dubbio del reale valore-esistenza di Tevez-Godot, senza mai risolversi. E allora così come la vita appare assolutamente priva di senso nell’opera beckettiana, nella tevez-novella capiamo quanto il calciomercato non abbia una sua logica e ne cogliamo tutta l’ imprevedibilità.
Niente Tevez dunque in questa sessione di mercato. Ma si vocifera di un suo possibile arrivo a Milano a partire da giugno a parametro zero. Della serie “oggi non verrà, ma verrà domani” proprio come veniva riferito a Vladimiro ed Estragone dal mandante di Godot che così prolungava l’attesa snervante dei due uomini che imperterriti continuavano ad attenderlo; e allora non ci resta che…ancora una volta, aspettare!
Alessandro Pistolesi – www.opennews.it
12:03 | Incluso in
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17° turno del campionato cadetto ancora all’insegna della più totale imprevedibilità,con le 6 vittorie esterne a dimostrare l’incertezza di un torneo che inizia ad entrare nel vivo. In mezzo a tante sorprese, troviamo il costante Torino, sempre più solitario in vetta e ormai padrone del campionato. Dietro, importanti vittorie nei big match per Padova e Verona (sesto successo consecutivo),mentre la Sampdoria continua a pareggiare e lasciare terreno alle concorrenti. In coda, preziose vittorie di Empoli, Albinoleffe e Ascoli, ancora fanalino di coda ma reduce da tre successi consecutivi grazie ai quali la salvezza è ancora possibile.
Questi tutti i risultati e i marcatori:
Ascoli – Bari 3-1
24′ (1T) Papa Waigo (A)
18′ (2T) Donati (B)
33′ (2T) Soncin (A)
38′ (2T) Di Donato (A)
Brescia – Albinoleffe 1-3
13′ (1T) Cocco (Rigore) (A)
43′ (1T) Magli (Autorete)
22′ (2T) Foglio (A)
46′ (2T) Jonathas (B)
Cittadella – Crotone 0-1
42′ (1T) Caetano
Grosseto – Juve Stabia 0-3
1′ (2T) Sau
26′ (2T) Sau
41′ (2T) Scozzarella
Gubbio – Empoli 0-1
24′ (1T) Tavano
Nocerina – Varese 2-4
26′ (1T) Troest (Autorete)
35′ (1T) Negro (Rigore) (N)
1′ (2T) Martinetti (V)
21′ (2T) Martinetti (V)
40′ (2T) De Luca (V)
48′ (2T) Nadarevic (V)
Sampdoria – Modena 1-1
47′ (1T) Bentivoglio (S)
38′ (2T) Ciaramitaro (M)
Sassuolo – Padova 0-1
7′ (2T) Osuji
Torino – Livorno 1-0
36′ (2T) Parisi
Verona – Reggina 1-0
28′ (1T) Pichlmann
Vicenza – Pescara 1-1
10′ (2T) Paro (V)
42′ (2T) Soddimo (P)
Federico Ratti
07:37 | Incluso in
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L’ultimo weekend di serie A ha regalato spunti e qualche polemica fra gli addetti ai lavori per alcune decisioni arbitrali.
La giornata appena andata agli archivi ha visto la Juventus tornare in vetta alla classifica insieme alla Lazio,avendo però ancora da recuperare il match con il Napoli di martedi 29.
I bianconeri hanno regolato 3-0 il Palermo,offrendo una prova molto convincente allo Juventus Stadium.I rosanero sono caduti sotto i colpi di Pepe e dei soliti Matri e Marchisio,capocannonieri bianconeri in questo inizio di stagione.
La squadra di Conte è attesa sabato dal big match dell’Olimpico contro la Lazio. Lazio che è riuscita ad uscire indenne dal San Paolo di Napoli grazie. soprattutto, alle parate di Marchetti che, nella ripresa si è dimostrato una vera saracinesca rispondendo colpo su colpo ai tiri di Cavani e Lavezzi e regalando un prezioso 0-0 ai suoi.Polemiche azzurre per un gol di Cavani annullato ingiustamente.
Stesso risultato e stesse recriminazioni anche per il Milan di Allegri.A Firenze, infatti, finisce a reti bianche ma con una rete regolare annullata a Seedorf nella prima frazione.Nella seconda parte un Boruc sugli scudi ha disinnescato gli attacchi rossoneri.
L’Inter, nel pomeriggio di sabato, si è imposta per 2-1 contro il Cagliari del neo-tecnico Ballardini.Qui sono i sardi a recriminare per il gol del vantaggio nerazzurro di Thiago Motta,in posizone di off-side.Bello il raddoppio di Coutinho con un rasoterra chirurgico,prima che Larrivey accorci le distanze.Tre punti importanti per risalire in classifica.
Il quartetto di testa è ora formato da Juventus,Lazio,Milan e Udinese.I friulani si fanno, però, sorprendere da un buon Parma, trascinato da uno scatenato Biabiany che segna il primo gol di testa e propizia il rigore di Giovinco.
Quinta in classifica è invece la Roma che gioca una bella gara contro il Lecce,sprecando però troppo e rischiando di rimettere in partita gli avversari.Reti di Pjanic e Gago per i giallorossi e di Bertolacci per i leccesi.Anche in questo caso annullato un gol capolavoro di Osvaldo per un fuorigioco che non c’era.
Pareggio 2-2 fra Siena e Atalanta con reti di D’Agostino e Gazzi e doppietta di Denis,che si porta solitario al comando della classifica dei marcatori,continuando così la sua grande stagione.
Il Genoa batte il Novara con un gran gol di Veloso nei minuti finali mentre il Chievo si impone per 2-1 a Catania(Pellissier,Sammarco e Almiron),con rigore parato da Sorrentino a Lodi.
Prima vittoria, infine, per il Cesena che si impone a Bologna con un gran gol di Parolo.
Sebastiano Manzoni – www.opennews.it
08:03 | Incluso in
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La settimana scorsa ha regalato ben tre turni della massima serie,che hanno ridisegnato la classifica di serie A.
La Juventus si è portata al comando della graduatoria in virtù di due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre gare.La settimana era iniziata con un pareggio che aveva lasciato l’amaro in bocca ai bianconeri,agguantati all’85esimo,davanti al pubblico amico, da un ottimo Genoa.Il riscatto bianconero è giunto contro la Fiorentina, in una gara giocata ottimamente dagli uomini di Conte che hanno avuto l’unica pecca di non concretizzare la mole di gioco del primo tempo,rischiando di rimettere in corsa gli avversari.Il pari di Jovetic,dopo la rete di Bonucci,poteva scombinare i piani della Juve ma Matri(dopo la doppietta con il Genoa)è stato nuovamente decisivo con il gol -vittoria.Nell’ultimo week-end la Juve si è poi imposta nel big match di San Siro contro l’Inter per 2-1 con reti di Vucinic e Marchisio.Gran prova dei bianconeri che,con un primo tempo ottimo,hanno fissato il risultato,subendo poco nella ripresa e controllando il match.La squadra di Conte si dimostra,dunque, capace di giocare un bel calcio, con picchi molto elevati di gioco(come nel primo tempo contro i viola) e con grande carica agonistica.La squadra deve essere più cattiva e concreta negli ultimi metri ma la testa della classifica conferma il bell’inizio bianconero.
L’Inter esce con le ossa rotte dal match di sabato e dovrà subito dare risposte con il Lille in Champions.Nelle ultime tre gare di campionato sono arrivati una vittoria col Chievo,un pareggio con l’Atalanta e la sconfitta nel derby d’Italia.Il quartultimo posto in graduatoria mette fretta ai nerazzurri.Ranieri dovrà rivitalizzare il gruppo e guadagnare punti importanti in ottica campionato già dalla prossima settimana contro il Genoa.Il ko di Maicon è un’altra gatta da pelare.
Alle spalle della Juve tiene sempre un grande passo l’Udinese, trascinata da SuperTotò Di Natale.Non è un caso che la prima sconfitta stagionale sia giunta mercoledi, al San Paolo di Napoli,con il bomber out per infortunio.Il gol vittoria contro il Palermo di Totò ha tenuto in scia i friulani.
Anche la Lazio si attesta al secondo posto della graduatoria,sfoderando un Klose sempre più decisivo.Il pareggio a metà settimana col Catania aveva lasciato un retrogusto amaro nel palato capitolino ma gli uomini di Reja hanno vinto domenica sera su un campo difficile come quello di Cagliari per 3-0, confermando le loro ambizioni.
Ad occupare la quarta piazza,a due punti dalla vetta vi è invece il Milan,che ha fatto bottino pieno in queste tre gare e si è riportato nelle zone di vertice.Boateng ha risolto con una tripletta la pazza partita di Lecce(rossoneri sotto 3-0 nel primo tempo,risultato finale 4-3 per il Milan)mentre Nocerino con un’altra tripletta ha steso il Parma(4-1).Il solito Ibrahimovic ha piegato la Roma con una doppietta delle sue(2-3).I rossoneri si lanciano dunque all’inseguimento della testa,preoccupati dalle condizioni di Cassano.Per lui si parla ora di un intervento al cuore e di un ritorno in campo fra qualche mese,dopo il malore che lo ha colto in settimana.Il dottor Tavana e Galliani si sono detti ottimisti dopo l’esito degli esami e fiduciosi sul pieno recupero del talento di Bari Vecchia.
La Roma appare ancora troppo altalenante: il gioco c’è, ma con Milan e Genoa sono arrivate due sconfitte pesanti che pretendono un cambio di rotta immediato,a partire da sabato con il Novara.Luis Enrique dovrà infondere tranquillità nei suoi ma trovare contromisure difensive adeguate alla sua idea di calcio.
Il Napoli dopo l’importante vittoria di Udine è caduto contro un Catania sempre più tonico ed organizzato.Il vero rebus ,per gli uomini di Mazzarri, sembra essere la difficile gestione del doppio impegno Campionato-Champions.Trovate le soluzioni a questa variabile gli azzurri potranno giocare un’ altra stagione di grande livello.
Dietro la bagarre è tanta e le distanze ancora minime con un Siena che stupisce per spirito di gruppo e organizzazione.Altri tre punti importanti contro il Chievo grazie alle reti di Destro e Calaiò.
Il campionato entra, dunque, nel vivo e la testa è già all’undicesimo turno che inizierà sabato pomeriggio e si concluderà domenica sera con il posticipo Napoli-Juventus.
19:57 | Incluso in
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Undicesimo turno nel campionato cadetto all’insegna di Padova e Pescara,
inseguitrici della lepre Torino, fermata però a Gubbio e ora più vicina. Bene
anche la Reggina, che risale in zona playoff dopo alcune giornate non positive
e il Grosseto, che in casa riesce a strappare la vittoria al Brescia e a
rilanciarsi in classifica.
Come detto, Padova e Pesaca sono per adesso le vere antagoniste della
capolista Torino. I veneti hanno sofferto non poco nel derby con il Vicenza, ma
grazie ad un finale al cardiopalma sono riusciti a spuntarla. Vantaggio
iniziale patavino con Legati, pareggiato a pochi minuti dal termine da un
rigore di Abbruscato. Partita che sembrava ormai indirizzata sull’1-1 ma una
zampata di Cacia in pieno recupero ha sconvolto l’incontro regalando il
successo agli uomini di Dal Canto. Il Pescara invece travolge 4-1 l’Ascoli di
Castori, ancora fanalino di coda a -1. Protagonista di giornata è bomber
Sansovini, autore di una tripletta strabiliante; chiude i giochi Insegne,
mentre per gli ospiti inutile gol di Tamburini. Torino sempre più vicino
quindi, che trova a Gubbio un’inaspettata sconfitta dopo ben cinque vittorie
consecutive. A castigare i primi della classe è Ciofani, attaccante rossoblu la
scorsa stagione protagonista nell’Atletico Roma, che regala la gioia della
prima vittoria al nuovo mister Gigi Simoni, vecchia conoscenza del calcio italiano.
Quarta forza del campionato è il Sassuolo, che però impatta sull’1-1 a Empoli. Vantaggio toscano con il
giovane Dumitru, poi raggiunto nella ripresa da Masucci. Terza vittoria consecutiva invece per la
Reggina, che al “Granillo” ha la meglio sul Varese per 3-2. I
lombardi, dopo il cambio in panchina e le tre vittorie in altrettante gare,
hanno trovato nei calabresi un avversario superiore che ha sempre avuto il
controllo del match. Ragusa e Missiroli portano i padroni di casa sul doppio
vantaggio, dimezzato però da Figliomeni. Terza rete di Colombo e ultimo assalto
varesino premiato con il gol di De Luca, arrivato però troppo tardi. Ancora un
pari interno per la Sampdoria, fortemente fischiata e contestata assieme all’allenatore
Atzori, non ancora in grado di presentare una Samp bella e vincente nonostante
l’importante campagna acquisti. Questa volta è il Cittadella a strappare lo 0-0
e fare un altro significativo passo avanti in classifica.
Bella vittoria del Grosseto di Ugolotti, che tra le mura amiche riesce ad imporsi sul Brescia, un
po sulle gambe dopo l’inizio di stagione giocato ai mille all’ora. Gli uomini
di Beppe Scienza sono alla terza sconfitta in tre gare, con un solo gol segnato
e ben sette subiti. Il Grosseto approfitta quindi della situazione-no dei
lombardi e rifila loro un secco 2-0 targato Sforzini-Caridi. Sempre più
sorprendente il cammino della Juve Stabia, che si libera con il minimo scarto (
gol su rigore di Sau) del Bari e porta a casa punti importanti per l’obiettivo
minimo della salvezza. Negli ultimi sei incontri ben cinque vittorie per le
“vespe”, che senza la penalizzazione di sei punti navigherebbero in
alta classifica. Sconfitto, sempre per 1-0, il Livorno a Modena. Cammino a dir
poco altalenante per i toscani che in Emilia trovano la quarta sconfitta
stagionale, mentre i canarini risollevano la testa dopo un avvio di torneo non
molto brillante. Decide Stanco dopo pochi minuti del primo tempo. Bella
vittoria esterna del Cotone, che passa a Bergamo contro l’Albinoleffe per 3-1.
Acuto fuori casa firmato da Djuric, Loviso e Ciano. Per i padroni di casa, in
una situazione di panchina e di classifica molto precaria, rete del momentaneo
pari di Foglio.
Infine, pareggio per 1-1 tra Verona e Nocerina, protagoniste
dell’anticipo del venerdì. Al vantaggio ospite di Castaldo ha risposto il forte
centrocampista islandese Hallfreddson, per un punto che premia maggiormente
glio ositi, arrivati a quota dieci punti.
Federico Ratti
12:27 | Incluso in
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Campionato cadetto sempre più a tinte granata. Il Torino lancia chiari segnali alle concorrenti e
continua la marcia solitaria in testa al gruppo, allungando sulle inseguitrici.
Nulla può infatti il Verona, schiacciato sotto i colpi di Bianchi, Sgrigna, Ebagua
e un collettivo orchestrato magnificamente da Ventura, che dopo anni di
delusioni si sta finalmente riappropriando di un blasone un po troppo
polveroso. Nella città di Romeo e Giulietta finisce 3-1 per il Torino quindi,
che tocca quota 23 punti e conquista la quinta vittoria consecutiva in
trasferta. Dietro tiene il passo solo il Padova, che nello scontro diretto con
il Brescia riesce ad imporsi per 2-1 grazie alla doppietta di uno dei giocatori
più forti dell’intera serie B: Aniello Cutolo. A poco serve il gol del
momentaneo pari di Jonathas; Brescia comunque ottima compagine, che sarà
presente fino alla fine per giocarsi un posto per la A. Fatica invece la
Sampdoria contro la terza forza del torneo Sassuolo. A “Marassi”
passano i nero-verdi con Marchi e solo nel finale una sfortunata deviazione
dell’estremo difensore Pomini permette ai ragzzi di Atzori, fortemente
criticato per l’impostazione tattica del match, di agguantare il punto e
rimanere in scia playoff. Nelle zone nobili della classifica anche il Pescara
di Zeman, che nell’anticipo del sabato conquista i tre punti con il minimo
scarto: decide bomber Sansovini, che liquida così il Cittadella.
Grande
prestazione del Livorno, che a Bergamo travolge per 4-0 un Albinoleffe
irriconoscibile e troppo molle. Piccolo, Schiattarella e la doppietta di
Belinghieri fanno volare gli amaranto, che tornano in toscana con i tre punti e
il sesto posto in graduatoria. Impatta invece sull’1-1 il Grosseto di Ugolotti,
che parte a mille e trova il vantaggio dopo appena un minuto di gioco con
Sforzini. I veneti però, freschi di avvicendamento in panchina con Cagni che ha
rilevato Baldini, riescono a raggiungere i toscani grazie alla rete di ottima
fattura di Elvis Abbruscato. Importantissima vittoria esterna del Varese, che
coglie il secondo successo fuori casa nel giro di una settimana. Anche qui
sembra proprio fare bene la cura Maran, che ha sostituito l’emergente Carboni
alla guida tecnica dei lombardi. Vantaggio biancorosso con Martinetti, seguito
dal pareggio empolese firmato Buscè. Gol-vittoria ad una manciata di secondi
dal termine di Cellini, che fa volare i suoi a 14 punti e spedendo all’inferno
i toscani, a secco di successi da tre giornate.
Continua la marcia vittoriosa
della Juve Stabia, che sembra aver oliato i giusti meccanismi dopo le prime
giornate di ambientamento alla nuova categoria: sono ben 12 i punti nelle ultime quattro giornate, che portano le “vespe” nel centro
classifica a ridosso delle prime della classe. Questa volta a pagare dazio è
l’Ascoli di Castori, che cede per 2-1 ai campani: doppio vantaggio stabiese con
Sau e Mbakogu e inutile rete di Soncin ad inizio ripresa, così che i bianconeri
rimangono ancorati a 2 punti in fondo alla classifica. Vittoria vitale per il
Gubbio, che dopo quattro sconfitte e
altrettanti pareggi, trova la prima vittoria in questa stagione. La Nocerina
non è di certo spettatrice nella partita del ” Barbetti”, e dopo il
vantaggio egubino di Ciofani, risponde prima con un penalty che Donnaruma
intuisce e respinge, poi trovando la rete del pareggio con De Liguori. A cinque
dal termine però, Ragatzu è bravo a sfruttare un filtrante in area e a mettere
dentro, per la gioia di mister Pecchia, rimasto per lingo tempo in bilico in
quest’inizio di campionato. Pareggio per 1-1 tra Modena e Crotone, due squadre
appaiate a 6 punti in classifica. Al “Braglia” si portano avanti i
“pitagorici” con Eramo, ma Greco ristabilisce la parità, che non
cambierà più sino al termine. Infine, vittoria scacciacrisi per la Reggina di
Breda, che ritrova il successo contro il Bari. Sotto la pioggia i calabresi
rifilano 3 gol ai pugliesi grazie a Rizzato e ad una doppietta di Ragusa. Per
il Bari, squillo di Marotta, che però vale giusto il momentaneo pareggio.
Federico Ratti
13:03 | Incluso in
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La sesta giornata di Serie A (ma la quinta effettiva dato il rinvio della prima)ha offerto due big match:l’anticipo del sabato sera fra Inter e Napoli e il posticipo Juventus-Milan. Napoli e Juve si sono imposte sulle milanesi offrendo due grandi prestazioni. Il Napoli ha avuto la meglio sulla compagine di Ranieri per 3-0 al termine di un match pieno di emozioni ed episodi. Grandi proteste dell’Inter nei confronti dell’arbitro Rocchi, che ha commesso due errori gravi:la prima ammonizione di Obi e il rigore concesso al Napoli,che ha sbloccato il risultato.Maggio,lanciato a rete,viene infatti atterrato dallo stesso Obi fuori area.Rocchi ,però, concede il penalty ed espelle l’interista.Hamsik si fa ipnotizzare da Julio Cesar ma il tap-in di Campagnaro da il via alla festa -Napoli,completata dallo stesso Hamsik e da Maggio.Episodi a parte la gara del Napoli è stata perfetta e le sue due vittorie sulle milanesi sono un segnale importante al campionato.
Segnale che anche la Juve lancia dal suo nuovo stadio nel posticipo contro il Milan, campione in carica.Conte ridisegna la squadra con un 4-1-4-1 con la cerniera Pirlo- Vidal -Marchisio a supportare le ali Krasic e Pepe e la punta Vucinic.La Juve gioca una gara gagliarda e va vicino al gol nella prima frazione con Vucinic,che coglie una traversa.Il Milan appare remissivo e non punge.Nella ripresa il risultato non si sblocca anche se la Juve continua a premere e alla fine viene premiata.La doppietta di Marchisio manda in estasi lo Juventus Stadium mentre i rossoneri perdono Nesta per infortunio e Boateng per un espulsione.Allegri ha ammesso la brutta prova dei suoi e lavorerà durante la sosta per rilanciare i rossoneri,sperando in qualche recupero eccellente.Sosta che potrebbe esser preziosa anche per l’Inter ,che ritroverà giocatori appena usciti dall’infermeria,come Sneijder e Motta.La Juve vola in testa insieme all’Udinese di Guidolin ,che batte il Bologna condannando Bisoli all’esonero.Primo successo interno per la Roma di Luis Enrique, che batte la rivelazione Atalanta per 3-1 con reti di Bojan,Osvaldo e Simplicio.Del solito Denis la rete orobica.
Klose regala alla Lazio i tre punti contro un ottima Fiorentina,andata prima in vantaggio con Cerci e poi raggiunta da Hernanes. La rivelazione Cagliari continua ad abitare i piani alti,dopo la vittoria contro il Lecce.Il Parma si regala i primi tre punti,grazie ad un SuperGiovinco,autore di una doppietta contro il Genoa(3-1),mentre il Palermo di Devis Mangia continua a ben impressionare,superando con agilità il Siena al Renzo Barbera.Pirotecnico 3-3 a Novara fra la squadra di casa e il Catania di Montella mentre finisce a rete bianche il match fra Cesena e Chievo, con rigore sbagliato da Mutu.
Sebastiano Manzoni – www.opennews.it
12:42 | Incluso in
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Settima giornata scoppiettante e ricca di gol in serie B.
Sono infatti 40 le reti segnate nelle undici gare disputate tra venerdì sera e sabato pomeriggio, con un dato eccezzionale: ben cinque vittorie esterne,seguite poi da quattro pareggi e solo due successi casalinghi. Il turno si è aperto con tre anticipi, che per vari motivi, rappresentavano sfide molto delicate. A partire proprio da Crotone-Vicenza, squadre con allenatori a rischio esonero. E come spesso accade in questi casi, ad uscir fuori è un risultato di parità. E infatti all’ “Ezio Scida” è 2-2. Passano per primi i pitagorici con Pettinari; poi il Vicenza pareggia e sorpassa con Paro e Misuraca, per essere ragginto nel finale da Sansone.
Il Varese invece, perde in casa con il Sassuolo, che così si rifà sotto per il primato. I lombardi, dopo lo scialbo pareggio della settimana scorsa a Gubbio, non trovano i tre punti e ora, per mister Carbone, è davvero dura rimanere sulla panchina biancorossa. Il terzo anticipo del venerdì metteva di fronte due tra le ‘big’ di questo campionato: Sampdoria e Torino. A ‘Marassi’, dopo il vantaggio blucerchiato di Costa, è il Toro di Ventura a salire in cattedra e prima Suciu, poi Rolando Bianchi, ribaltano il risultato e portano a casa una vittoria fondamentale per rimanere in testa al raggruppamento. Dunque, prova di forza dei granata, che così mantengono a debita distanza i liguri, sempre in ottica playoff ma un po più lontani dalla vetta. Il sabato offre altrettanti spunti e risultati sorprendenti. Primo fra tutti, la vittoria della Juve Stabia a Reggio Calabria.
Le ‘vespe’ bissano il successo di sabato scorso contro il Pescara e ottengono la prima vittoria lontano dalla Campania. Dopo il vantaggio di Missiroli per i padroni di casa, ci pensano Sau e un gran destro di Raimondi a ribaltare il parziale. Vince fuori anche la Nocerina, che passa 3-1 al ‘Tombolato’ di Cittadella. Gli ospiti, che grazie ad un avvio shock, vanno subito a segno con
Catania. Poi però, ci pensa l’espulsione di De Liguori a complicare la gara dei rossoneri, e i veneti trovano il pari grazie ad un rigore traformato da Bellazzini. Tuttavia la squadra di Nocera ha cuore e carattere e nonostante l’inferiorità numerica, trova la forza per riportarsi in vantaggio con Di Maio
e chiudere il match a pochi secondi dal termine con il rigore di Castaldo.
Continua a macinare gioco e a raccogliere punti il Padova, capolista assieme al Torino. I veneti di mister Dal Canto giocano un ottimo calcio e rifilano un bel poker all’Empoli, che esce dal ‘Castellani’ tra i fischi dei proprio sostenitori. E pensare che i toscani avevano indirizzato la gara sui binari giusti, andando a segno con bomber Tavano dopo pochi minuti.
Poi però la schiacciasassi biancoscudata ha ingranato la quinta, asfaltando gli avversari: Portin, Cacia, Milanetto (eurogol) e Bovo portano il parziale sull’1-4. Nel
finale, piccolo moto d’orgoglio empolese, che su calcio d’angolo trova la seconda marcatura con Ficagna, ma non basta. Pareggi per 1-1 invece fra Gubbio-Verona e Modena-Brescia. Il Gubbio non riesce ancora a vincere in questo campionato e il suo allenatore, Fabio Pecchia, dopo l’ennesimo pareggio sente più che mai approssimarsi l’ora del suo addio, anche se per adesso la società continua a dargli fiducia. Ed è un rigore di Ciofani a salvare l’ex attaccante di Juve e Napoli, che riesce a pareggiare l’iniziale vantaggio veronese targato Bjelanovic. Al ‘Braglia’ di Modena perde la vetta il Brescia-meraviglia di Beppe Scienza.
Vantaggio canarino con Greco dagli undici metri ( ne sbaglierà un altro) e pareggio dopo due minuti di Feczsein. Gara pirotecnica a Grosseto: è 3-3 il risultato finale. E’ l’Ascoli, ancora ultimo in classifica ma fortemente penalizzato (-7) ad aprire le danze con Papa Waigo; Lupoli ristabilisce la parità e prima della metà di gioco, c’è spazio ancora per il vantaggio
grossetano con Caridi e per il nuovo pareggio ascolano ad opera di Vitiello.
Nella ripresa Lupoli fa 3-2 confezionando la doppietta personale.
A pochi secondi dal termine però, l’ Ascoli agguanta per i capelli il 3-3 grazie a Giovannini. Infine, le due vittorie di giornata: il Bari vince con il minimo scarto sul Livorno di Novellino grazie all’acuto di Borghese, difensore centrale l’anno scorso al Gubbio mentre il Pescara, dopo le due sconfitte consecutive, ritrova la vittoria con una goleada, classica delle squadre di Zeman. Finisce 5-3 all’ “Adriatico”: cinque a zero netto dopo neanche un’ora di gioco firmato Petterini, Sansovini,Insigne, Gessa e Immobile.
Nel finale, accorcia le distanze l ‘Albinoleffe con Cristiano, Cocco e Girasole, ma non c’è più tempo.
Federico Ratti
20:12 | Incluso in
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Le prime 4 giornate di Serie A (3 delle quali giocate nello spazio di una settimana) hanno detto ancora poco sulle reali forze in campo.La classifica si presenta corta, cortissima con ben 16 squadre in 5 punti e con una capolista virtuale, l’Atalanta, che avrebbe 10 punti, se non fosse per la penalizzazione (-6) inflittale per la vicenda del Calcio scommesse.
Proprio i bergamaschi sono stati, fino ad oggi, la squadra più continua del carrozzone Serie A.La voglia di cancellare subito l’handicap del meno 6 ha regalato 3 vittorie ed un pareggio agli orobici.Già dalla prima giornata, il pareggio 2-2 in casa del Genoa, con doppietta di Maxi Moralez, aveva fatto capire che la Dea aveva voglia di stupire e Colantuono ha saputo ben motivare i suoi ragazzi.I gol di Denis, l’imprevedibilità di Moralez e la spinta di Schelotto hanno fatto il resto.L’Atalanta ora ha 4 punti e si è subito rimessa in corsa-salvezza.
La coppia di testa è bianconera:Juventus e Udinese guidano la classifica dopo 4 turni con 8 punti.
La squadra di Conte è stata artefice di un buon avvio, con la larga vittoria all’esordio nel nuovo Juventus Stadium contro il Parma(4-1) e il successo di Siena.Poi nelle ultime due gare sono arrivati due pareggi;il primo in casa con il Bologna,dopo una gara ben giocata ma complicata dall’espulsione di Vucinic e da qualche incertezza difensiva di troppo nella ripresa.L’1-1 di Catania è stato frutto di una gara difficile,figlia di un brutto primo tempo da parte dei bianconeri e di una ripresa giocata con carattere dalla Juve,che, però, non è riuscita a fare bottino pieno di fronte ad un ottimo Catania.La Banda Conte è attesa da ulteriori banchi di prova.
L’Udinese di Guidolin continua a stupire, trascinata dal solito Di Natale. Due vittorie iniziali(Lecce e Fiorentina),ottimo pareggio a S.Siro contro il Milan e 1 punto a Cagliari.Il Milan e l’Inter sono partite con il freno a mano tirato per motivi differenti e si presentano con 5 e 4 punti a testa.
Gli uomini di Allegri, campioni in carica, hanno avuto problemi di infortuni ed un calendario non morbido. I 5 punti sono figli della vittoria con il Cesena nell’ultimo turno,dei pareggi con Lazio e Udinese e della sconfitta di Napoli.L’assenza di Ibra, dalla seconda giornata, ha pesato sugli equilibri rossoneri.Il suo strapotere davanti è sempre il valore aggiunto dei milanesi che perdono fisicità senza lo svedese.Per questo in estate cercavano un suo vice sul mercato.
Inizio shock dell’Inter che ha allontanato Gasperini dopo la sconfitta di Novara, alla terza giornata.Un punto in tre partite(Palermo,Roma,Novara) è stato fatale per Gasp che, nelle prime uscite, ha continuato a puntare sul marchio di fabbrica del 3-4-3, schema che non pareva essere congeniale ai nerazzurri.
Le continue esclusioni di Pazzini lasciavano perplessi.Ranieri, chiamato a rivitalizzare la squadra, ha ottenuto la prima vittoria in quel di Bologna( 3-1) con lo stesso Pazzini ad aprire le marcature.
Il Napoli di Mazzarri si è confermato su grandi livelli vincendo la seconda gara contro il Milan in un San Paolo gremito (3-1).
La sconfitta di Verona col Chievo e il pareggio interno con la Fiorentina hanno, in parte,rallentato la corsa ma gli azzurri sono a quota 7 e si ricandidano per una stagione da protagonista come quella passata.
La Roma di Luis Enrique ha centrato la prima vittoria a Parma nell’ultimo turno dopo un inizio stentato.Il gioco dei giallorossi ha bisogno di tempo per oliare i meccanismi.Staremo a vedere.
Per quanto riguarda le altre, la Lazio appare un ottima squadra con interessantissime qualità offensive(Cisse e Klose su tutti)che può ripetere l’ottimo campionato scorso(e forse migliorarsi) mentre ottima impressione hanno destato Fiorentina e Genoa.
I viola sono una buona squadra con un reparto avanzato molto ben amalgamato con Cerci,Jovetic e Gilardino(ora ai box) mentre il Genoa di Malesani ha fatto vedere un ottimo calcio trascinato da Palacio e Jorquera,anche se nell’ultimo turno si è dovuto arrendere al Chievo.
Queste le prime risposte del campionato.Risposte ancora molto confuse.Servirà ancora qualche turno per fare chiarezza su un campionato che,ad oggi, appare molto livellato(e questa non è necessariamente una buona notizia).
12:24 | Incluso in
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Quinta giornata nel campionato cadetto, in cui si confermano in testa alla graduatoria tre squadre sicuramente fra le favorite alla vigilia del campionato. Padova, Brescia e Torino sono appaiate a 14 punti dopo quattro vittorie e due pareggi ciascuna. Il Toro di Ventura passa indenne dalla tana della Nocerina, che domina per quasi tutta la gara ma con due svarioni difensivi consente ai granata di portare a casa il bottino pieno. Antenucci prima ed Ebagua poi firmano il successo torinese; per i locali, a nulla vale il rigore finale di Catania, che fissa il punteggio sul 2-1. Il Brescia continua a parlare straniero surclassando il Cittadella nel match casalingo. Scienza ha plasmato una squadra di ragazzi pronti al sacrificio e liberi di esprimersi con fantasia negli ultimi 20 metri, dando così sfogo alla classe del reparto avanzato. Jonathas (alla terza rete stagionale) e El Kaddouri stendono il Cittadella e fanno volare una tifoseria
che da tempo aspettava gioco e risultati. Il Padova di Del Canto continua sulla falsa riga dello scorso anno, superando con il classico risultato all’inglese il Modena, che lontano dal Braglia non riesce a fare punti. A segno per i biancoscudati Cacia e Italiano. Si rifà sotto la Sampdoria, che dopo le perplessità delle prime giornate, inizia ad abituarsi alla categoria.
E’ 3-1 il risultato finale a Bergamo, dove i blucerchiati, con una prova di forza, si impongono sull’Albinoleffe. Sblocca il match Foggia con una punizione magistrale; Bertani, alla quinta segnatura personale e Maccarone su rigore chiudono i conti. Gol bandiera per i padroni di casa di Cisse. Altra vittoria importante è quella del Grosseto, che mantiene i piani alti di classifica grazie alla terza vittoria casalinga su tre. A farne le spese è il Crotone di Menichini, che cede sotto i colpi di Caridi( migliore in campo) e Alfageme.
Pareggio senza reti fra Gubbio e Varese, due delle formazioni la cui panchina era traballante. Il segno “X” uscito alla fine dell’incontro, specchio di una partita giocata con la paura di perdere, permette a Pecchia e Carbone di rifiatare e restare, almeno per un’altra settimana, alla guida tecnica delle loro squadre.
Altra panchina a rischio è quella di Baldini a Vicenza, che con i suoi ragazzi si ritrova in piena zona retrocessione con solo due miseri punti. Uno di questi è arrivato nell’anticipo di venerdì contro il Livorno e fa sì che l’allenatore toscano possa prolungare la sua permanenza in veneto. Nell’ 1-1 a segno subito per gli ospiti bomber Dionisi; il pareggio ad inizio ripresa è invece ad opera di Rigoni.
Secondo acuto esterno per il Bari di Torrente, che lontano dal “San Nicola” sembra esprimersi meglio.
Dopo aver battuto il Modena, è sempre nel medesimo stadio che i galletti festeggiano la vittoria. Questa volta però è il Sassuolo a concedre il fianco e i pugliesi, grazie a due rigori di Marotta, ne approfittano e portano a casa la vittoria. La doppietta dell’attaccante è intervallata dal pareggio di Boakye, che con la terza marcatura di stagione conferma di essere uno dei migliori
giovani (classe ’93) di questo campionato.
Seconda sconfitta consecutiva per il Pescara, che dalle due trasferte di Reggio Calabria e Castellamare di Stabia torna a mani vuote. In un incontro davvero emozionante contro la Juve Stabia, i ragazzi di Zeman passano in vantaggio con Togni. Tuttavia le “vespe”, alla ricerca del primo acuto stagionale, prima pareggiano con Danilevicius e poi mettono la freccia per il sorpasso con Scozzarella. Tuttavia gli abruzzesi hanno carattere e riescono a trovare il gol del 2-2 con Immobile su rigore.
Alla fine però, a pochi secondi dal novantesimo, Raimondi viene strattonato in area e Erpen trasforma dagli undici metri il gol vittoria. In Campania finisce così 3-2.
Ad Ascoli invece fa tutto il Verona, che prima si fa autogol con una deviazione sfortunata di Mareco e poi con Gomez e Bjelanovic ribalta il risultato. Infine, nel posticipo del lunedì sera, l’Empoli riesce ad imporsi su una combattiva Reggina. I toscani fanno sul serio e dopo neanche un’ora di gioco sono avanti 3-0 con Saponara, Signorelli e Tavano. Nel finale si rifanno sotto i calabresi che grazie a Missiroli e Ragusa riaprono la partita. Non c’è più tempo però, così che al “Castellani” finisce 3-2 per i padroni di casa.
Federico Ratti.
12:03 | Incluso in
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