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	<title>Open news &#187; OpenFinance</title>
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		<title>Rivoluzione Basilea III: ricapit&#8230;alizziamo!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 12:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Larosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[OpenFinance]]></category>
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		<description><![CDATA[“Requisiti patrimoniali più solidi”: questo il grido che si leva da Basilea, la città svizzera protagonista dell&#8217;avvio della rivoluzione delle norme in campo bancario. Molte le critiche chiaramente, ma quanto in realtà si cercheranno di evitare crisi finanziarie future?L&#8217;intento delle nuove disposizioni è quello di dare l&#8217;avvio a regole globali più severe partendo dall&#8217;Europa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Requisiti patrimoniali più solidi”: questo il grido che si leva da Basilea, la città svizzera protagonista dell&#8217;avvio della rivoluzione delle norme in campo bancario. Molte le critiche chiaramente, ma quanto in realtà si cercheranno di evitare crisi finanziarie future?L&#8217;intento delle nuove disposizioni è quello di dare l&#8217;avvio a regole globali più severe partendo dall&#8217;Europa che si fa continente pilota di un cambio radicale.</p>
<p>Sono stati i Governatori del G10 e i Capi della Vigilanza dei Paesi più industrializzati a siglare l&#8217;accordo sulle regole a cui le banche dovranno attenersi. La crisi, infatti, che ha messo in ginocchio le economie di molti Paesi e il loro sistema produttivo non dovrà più ripetersi ed è per questa ragione che gli istituti di credito devono rafforzare e modificare gli asset. L&#8217;applicazione reale delle nuove misure è prevista per il 2013 ed è proprio sulla gradualità delle operazioni che il Presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, ha posto l&#8217;accento seguito dal Governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi secondo cui tutte le banche avranno il tempo per raggiungere per tempo i livelli previsti anche se “certo qualcuno dovrà lavorare di più”.</p>
<p>Basilea III prevede requisiti patrimoniali severi per garantire l&#8217;operatività delle banche ed evitare crolli al pari di Lehman Brothers. Tutto ciò è reso possibile da un aumento del rapporto tra i fondi su cui una banca può realmente contare in tempo di necessità, il cosiddetto capitale minimo di vigilanza, e il totale delle sue attività. Quanto più un istituto di credito dispone di capitale solido e sicuro, tanto più sarà in grado di fronteggiare crisi, diminuendo la possibilità di fallimento. In seguito alla firma dell&#8217;accordo è stato aumentato di ben cinque punti (dal 2% al 7%) il capitale ordinario, parametro significativo che le Banche saranno tenute a rispettare. Sono proprio questi “cuscinetti” a rappresentare la novità assoluta delle disposizioni.</p>
<p>Molti scuotono la testa. La paura più stringente è quella di una riduzione dell&#8217;emissione del credito a d imprese e famiglie da parte delle banche come soluzione all&#8217;innalzamento patrimoniale e all&#8217;acquisizione delle risorse finanziarie necessarie. In questo specifico momento, questa misura potrebbe rivelarsi deleteria per una ripresa ancora lenta e instabile, ma ci sono altre strade percorribili, come ad esempio la riduzione dei dividendi (che suscita notevoli dissensi). “Vi sono molti canali per approvvigionarsi di capitale – ha detto Draghi – ad esempio attraverso la cessione di attività e la redditività.”</p>
<p>Il pessimismo resta comunque alto e preoccupazione è stata espressa anche da Confindustria che, in una nota, ha fatto appello al Presidente del Consiglio e al Ministro Tremonti affinché si guardi alla specificità del nostro Paese e si impedisca alle imprese di dare l&#8217;avvio a progetti di sviluppo e di crescita.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2010/09/Basilea3-aumento-costo-credito-rapporto-banca-impresaa1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-921" title="Basilea3-aumento-costo-credito-rapporto-banca-impresaa1" src="http://www.opennews.it/wp-content/uploads/2010/09/Basilea3-aumento-costo-credito-rapporto-banca-impresaa1.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Da Francoforte, la BCE, replica che il cambio della gestione della liquidità da parte delle Banche sarà monitorata per assicurare un&#8217;efficace politica in termini monetari. L&#8217;anno prossimo inizierà un periodo di controllo in vista dell&#8217;introduzione di un coefficiente prestabilito di liquidità, previsto per il 2015. Secondo Trichet, le nuove regole hanno messo fine all&#8217;incertezza che ha caratterizzato anche il periodo della ripresa impattando negativamente sui sistemi produttivi dei singoli Paesi.</p>
<p>Indipendentemente dalle voci fuori dal coro, Basilea III va nella giusta direzione, cercando di impedire il più possibile fenomeni quali i mutui subprime e un accumulo di attivo ponderato di troppo superiore al capitale.</p>
<p>Non ci resta che aspettare e osservare l&#8217;andamento del periodo di transizione. Sono stati fatti passi avanti in termini dando un segnale positivo. Adesso tocca agli istituti bancari adeguarsi alle disposizioni. Un sistema finanziario solido è alla base di un&#8217;economia in buona salute e su questo non ci sono dubbi. C&#8217;è solo da augurarsi che la crisi dalla quale stiamo faticosamente uscendo ci abbia insegnato qualcosa.</p>
<p>Francesca Larosa  (FruFFri)</p>
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