In quest’ultimo periodo, come da qualche anno a questa parte è ormai tradizione, tutti (o, per lo meno, una buona maggioranza della popolazione) sono preoccupati per la nuova influenza. Infatti, dopo la mucca pazza e l’aviaria non poteva mancare certo l’influenza suina.
Ma come è nata di preciso questa influenza? Per rispondere a questo quesito gli scienziati si sono divisi in due linee di pensiero. Alcuni, come Adrians Gibbs, un virologo australiano, sostengono che la suina, ovvero l’H1N1, sia nata da una degenerazione del virus avvenuta in un laboratorio messicano. Altri sostengono invece che sia un’evoluzione spontanea dell’H1N1 originale dovuta a delle concentrazioni di suini troppo elevate in stabilimenti inadeguati. Infatti, se nel 1965 in America erano presenti 53 milioni di maiali per più di un milione di fattorie, oggi invece, 65 milioni di maiali sono concentrati in 65mila strutture ( la metà delle quali con più di 500mila animali). In pratica, è avvenuta una transizione dai vecchi porcili ad enormi inferni di letame, mai visti in natura, contenenti numeri esorbitanti di animali con sistemi immunitari di conseguenza indeboliti, che soffocano nel caldo e nel letame, mentre si scambiano agenti patogeni a velocità impressionate con i propri compagni di sventura.
IRONIA DEL SUINO
Nell’ultimo rapporto annuale dell’UNICEF sulla condizione dell’infanzia nel mondo si rileva che ogni giorno ben 26 mila bambini nel mondo con meno di cinque anni muoiono per cause del tutto evitabili come malattie infettive e fame: in pratica muore un bambino ogni 3 secondi. Basterebbe meno di un euro al giorno per salvarne uno.
25 milioni di individui con AIDS conclamata e non ci si mette il preservativo. Ogni giorno l’Aids uccide ben 8 mila persone che avrebbero potuto essere benissimo salvate dall’uso precauzionale del condom. Se solo 2000 persone contraggono l’influenza suina, però, ci si mette subito la mascherina (ne sono state vendute, negli ultimi mesi, solo in Europa, oltre 10 milioni) onde evitare il contagio.
PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano. Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi. I notiziari di questo non parlano. Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano.
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli, i notiziari mondiali ci inondarono di notizie. Un’epidemia e, più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza avesse causato la morte di 250 persone in 10 anni. 25 morti l’anno!! L’influenza comune, invece, uccide ogni anno oltre mezzo milione di persone nel mondo.
Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli? Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”. La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’influenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?“ L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di George Bush, artefice della guerra contro l’Iraq. Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani, felici per la nuova vendita milionaria. La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute. Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.
Matteo Cricco
m.cricco@opennews.it – OpenNews
(tratto da Dr. Carlos Alberto Morales Paità)

Oltre alla vignetta, che come già a detto niccolò è spettacolare, quest’articolo è davvero completo a 360 gradi, complimenti !
Hai perfettamente ragione, anche se la paura, per noi coccolati del mondo sviluppato, può essere notevole. Vignetta spettacolare!