Ciao ciao Flavio…

Posted by rossolore on set 25th, 2009 and filed under Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Au revoir et merci, on change.

Arrivederci e grazie, si cambia.

E’ stato bello, ma è ora di voltare pagina e ricominciare. La Renault, scuderia tra le più importanti e famose della formula 1, scarica Flavio Briatore, che ufficialmente si era dimesso per salvare la scuderia. Max Mosley, il più discusso presidente della FIA, si è preso la sua personale rivincita nei confronti di uno dei capi della FOTA,  coalizione delle case costruttrici che durante quest’ultimo mondiale ha più volte minacciato di scindersi dal campionato ufficiale di formula uno, ridicolizzando così la figura del suo presidente, già fortemente lesa dagli scandali sessuali che l’avevano visto protagonista.

Con straordinarflavio briatoreia severità ha espulso dal mondo della formula 1 Flavio Briatore, indubbiamente più che colpevole, costringendolo a godersi dal comodo divano di casa sua il mondo che ha trasformato e a cui ha regalato talenti del calibro di Michael Schumacher e Fernando Alonso.

Ripercorriamo gli eventi del fattaccio. Era il 28 settembre 2008, e si inaugurava il primo gran premio in notturna della storia dell’automobilismo. Felipe Massa, pilota Ferrari quest’anno coinvolto in un gravissimo incidente, e Lewis Hamilton si stanno giocando il mondiale corsa su corsa, e Fernando Alonso, pilota Renault, vuole strappare punti importanti aggiudicandosi la gara. Briatore, ma soprattutto Symonds, il vero ideatore di questo piano malvagio in quanto l’unico a possedere le conoscenze tecniche e professionali necessarie, sono più desiderosi dell’iberico di fare uno sgarbo alle grandi del campionato. Convincono così Nelsinho Piquet, nelson piquetfiglio d’arte in aria di licenziamento, a uscire di pista per rinnovare il suo contratto. Il giovane non se lo fa ripetere e non appena Alonso effettua il suo pit stop, va a schiantarsi sul muro esterno in un tratto in cui non ci sono gru per rimuovere l’auto, obbligando i commissari di gara a far uscire la safety car. Per Alonso da quel punto la gara è in discesa, e infatti la conclude in trionfo.

La situazione era già apparsa strana, o perlomeno una coincidenze curiosa che Piquet uscisse subito dopo la sosta del compagno di box. Ma tutto è scoppiato non appena Briatore ha licenziato il brasiliano, il quale ha prontamente chiamato la stampa e raccontato dell’inganno della casa francese. Aiutato e supportato dal padre Nelson, Nelsinho è stato convocato dalla FIA e dopo varie udienze questa ha ritenuto opportuno convocare Briatore. La situazione è poi presto degenerata: il geometra di Como abbandona la scuderia, e rifiuta di presentarsi all’udienza.

Il resto è storia: Briatore radiato a vita, Symonds squalificato per 5 anni, a Piquet Mosley ha concesso l’immunità, in cambio del favore di incastrare un suo grande nemico (immunità abbastanza inutile visto che quale squadra vorrà ora prendersi un pilota voltagabbana e, tra l’altro, scarso?). E Alonso? Alonso come già in occasione dell’altro grande scandalo della F1, ovvero la spy-story tra Mc Laren e Ferrari, è stato dichiarato ignaro di tutto. Forse perchè è protetto da uno dei più munifici sponsor della F1 (banco Santander, tra l’altro il nuovo main sponsor della Ferrari)?

Siamfernando alonsoo così giunti alla fine di un’ era: un ventennio in cui Briatore, semplice geometra che pur senza particolari doti e conoscenze tecniche, è riuscito a infondere in questo mondo una nuova idea di marketing; infatti ha introdotto la visione della scuderia non solo come un modo per imporsi in un mondiale automobilistico, ma anche come un grandissimo mezzo pubblicitario mondiale.

Ciao Flavio

Lorenzo Fattorini
l.fattorini@opennews.it

2 Responses for “Ciao ciao Flavio…”

  1. Lorenz scrive:

    Mossa molto azzardata caro Briatore. Sei sicuramente un grande, ma non si può certo dire che hai il dono della lealtà sportiva!!

  2. Ariete12 scrive:

    Hanno fatto proprio bene a radiarlo altrochè..Bell’articolo

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