“Ciò che rende uomini, è la capacità di sognare”
Il sole inizia a calare all’orizzonte mentre mi lancio in questa nuova avventura, che spero prosegua con la mia crescita formativa e con voi, potenziali lettori. E’ stata senza dubbio una giornata pressante per questo diciottenne neomaturato. Per impatto emotivo, per impegno richiesto, l’orale dell’esame di Stato è forse quello che più rimane nella memoria e nel cuore. Fra una tesina sulla crisi economica, parole e strette di mano, è in ogni caso passato prima di quanto mi aspettassi.
Se è difficile guardare al futuro con gli occhi del passato, guardare la vita lasciata alle spalle pensando al futuro è ancora più arduo. Non sono certo il solo a non riuscire mai a fermarsi nella vita: finito un ciclo non posso fare a meno di cercarne uno nuovo. Lo slancio vitale deve, in qualche modo, continuare, arricchito dal passato.
Il ramo che ho scelto per questo proseguo è la mia passione, uno dei miei modi di vedere il mondo: l’economia. Al termine economia troppo spesso associamo subito denaro, speculazioni, interessi. Ma il cuore dell’economia non deve certo essere solo questo, non almeno dal mio punto di vista. Economia significa rapporti fra uomini, economia è studio della sostenibilità, del benessere e dei mezzi per raggiungerlo. Un benessere diffuso, non elitario, ma che neppure debba essere livellato a punto tale da sopprimere lo spirito d’intraprendenza umana. Sociologia ed economia sotto questo punto di vista non si discostano poi tanto.
Gli studi economici, con un pizzico di indipendenza intellettuale, spero possano permettermi di capire quanto dei miei sogni sia utopia e quanto potenziale spendibile. In ogni caso, il mio sogno di benessere ferreo, sperò vivrà, in una Iron economy.
Grazie del tempo che mi avete concesso,
Niccolò Ferragamo (per gli amici, Ferro -Iron-)
Per qualsiasi comunicazione, ipernikko@gmail.com
